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LUPI E ORSI, ON. BRAMBILLA: “NO ALLA LICENZA DI UCCIDERE, GOVERNO FERMI LE INIZIATIVE ELETTORALI DEL TRENTINO-ALTO ADIGE”

Pubblicata il 5 giugno 2018

“A questo punto il governo deve dire forte e chiaro che lupi e orsi non si toccano, respingendo queste iniziative di sapore elettorale che, se realizzate, impoverirebbero tutti gli italiani. Noi ci opporremo con tutti i mezzi leciti, chiameremo a raccolta tutti gli amici degli animali”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’ambiente, commenta la notizia dell’approvazione, da parte della giunta del Trentino, del disegno di legge che dà “licenza di uccidere” lupi e orsi, a tutela del “sistema alpicolturale”, cioè dell’economia rurale di montagna.

“La forzatura è evidente”, sottolinea l’ex ministro. “Lupi e orsi – ricorda – non sono “proprietà” del Trentino-Alto Adige, ma patrimonio nazionale. La vera motivazione di queste “fughe in avanti” è ovviamente elettorale. La Regione autonoma ci sta provando in tutti modi ad ottenere la possibilità di sparare a queste specie protette. Ha tentato invano, insieme con altre Regioni, di far passare un piano di gestione del lupo che prevede gli abbattimenti ed è stata respinta da un’ondata di indignazione popolare, poi le Regioni hanno “ricattato” il governo sul recepimento della direttiva Habitat, condizionando il loro parere positivo all’accoglimento di un emendamento che dà loro mano libera contro i grandi carnivori. Questa è solo l’ultima stoccata, contro la quale mi aspetto che il governo e il nuovo ministro dell’Ambiente innalzino barricate”.

Quello dell’economia rurale è evidentemente un pretesto. “Pensavo – osserva l’on. Brambilla – che i grandi nemici del sistema alpicolturale fossero i pesticidi. L’Ispra certifica che il Trentino ne usa moltissimi ed è il peggiore, in Italia, secondo solo al Veneto: in Provincia di Trento, infatti, se ne impiegano 9,3 chilogrammi per ettaro di superficie agricola utilizzata, un livello altissimo rispetto alla media nazionale che è di 4,9 chili all’ettaro. Volendo tutelare il sistema alpicolturale, comincerei da lì. Ma qualcuno pensa che prendersela con lupi e orsi elettoralmente renda di più

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