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PALERMO, ON. BRAMBILLA: “IL COMUNE SOSPENDA I TRASFERIMENTI DAL CANILE”

Pubblicata il 27 marzo 2017

“Il Comune di Palermo sospenda il trasferimento dei cani rimasti nel canile municipale e si rivolga, per trovare loro una collocazione sicura, alle associazioni animaliste riconosciute”. Lo ha detto oggi l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, a sostegno delle proteste dei militanti animalisti siciliani per l’operazione di svuotamento dei box che l’amministrazione sta conducendo in vista dei lavori di ristrutturazione. “Il sindaco Leoluca Orlando – incalza l’ex ministro – non può far finta di niente e dimenticarsi che deve essere garante della tutela della loro incolumità”.

Pur di “sgomberare” il canile (una storia che si trascina da anni ed anni e che ora, all’improvviso, si vuole chiudere in un battibaleno), il Comune di Palermo ha deciso di corrispondere 480 euro a chiunque, privato cittadino, associazione animalista e/o protezionista e strutture-rifugio autorizzate, adotti un cane del canile municipale, senza prevedere controlli sugli adottanti né prima né dopo l’adozione. Ciò nonostante, l’amministrazione si trova a dover trasferire in breve tempo i circa 90 cani rimasti, parte destinati all’ex mattatoio e parte a strutture private. “Il nostro fondato timore, alimentato anche dalle inchieste di cui parlano i mezzi d’informazione – sottolinea l’on. Brambilla – è che non vi siano adeguate garanzie per il benessere degli animali. Il Comune e l’Asp non possono affidarsi a privati o enti già denunciati per maltrattamento. Ed è assurdo aver previsto un incentivo economico, senza adeguate verifiche: è un invito a lucrare sulla pelle degli animali”.

Da questa mattina la delegata della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA) di Catania, Veronica Musumeci, sta protestando davanti al canile di Palermo, dove, tra le contestazioni degli attivisti, sono iniziate le operazioni di trasferimento. “Chiediamo con forza – ribadisce l’on. Brambilla – che siano sospese e che il sindaco, responsabile del benessere degli animali, trovi una soluzione coinvolgendo le associazioni riconosciute. Noi della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente siamo pronti a fare la nostra parte”.

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