Lettere

COMINCINO LORO A FARE DELLE RINUNCE

Pubblicata il 14 ottobre 2009

Ancora attualissimo Beppe Grillo, quando fu espulso dalla Rai per la celebre battuta che aveva punto sul vivo: «Se son tutti socialisti, a chi rubano?». La finanziaria Prodi- Padoa Schioppa- Visco (Schioppa dovrebbe tornare alla Bocconi, dove fu bocciato all’esame di economia!) produce irritazione e rabbia a tutti gli italiani di buon senso che, esasperati, vogliono scendere in piazza. Se il Presidente Napolitano a Bologna disse: «Le manifestazioni di massa e di piazza non sono la forma suprema di partecipazione e il SALE della democrazia…», nemmeno gli accanimenti da parte di un governo (sia lo Stato o il Comune) sulle tasse, sì SALATE, indiscriminate, soverchie e sbugiardate da falsi buchi di bilancio, sono un segno di democrazia! Assomigliano sempre più a tangenti: ci minacciano se non paghiamo? Ci difenderemo rispondendo pan per focaccia! Dobbiamo rinunciare al NECESSARIO? Comincino lor Signori a dare il buon esempio rinunciando al SUPERFLUO, agli sprechi e agli stipendi da nababbi. Nessuno ha chiesto loro di presentarsi alle elezioni: questi “onorevoli” sono andati al parlamento non per servire la Nazione, ma pare per servirsi da soli, alla greppia!! È facile, quando si è in difficoltà, dire: «Dialoghiamo con l’opposizione» e poi, una volta in poltrona, chiudere tutte le porte!
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