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CACCIA A CANI E GATTI IN PUGLIA, ON. BRAMBILLA: “VORREBBERO TORNARE INDIETRO DI TRENT’ANNI”

Pubblicata il 31 maggio 2017

“Stupisce e indigna leggere la proposta di legge regionale firmata dall’assessore Leonardo Di Gioia, secondo la quale la Regione Puglia potrebbe autorizzare “un piano per abbattere cani e gatti rinselvatichiti”, proposta “che mira a tornare indietro (di quasi trent’anni) all’epoca in cui i randagi si potevano sopprimere”. Lo ha detto l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commentando la notizia diffusa anche attraverso i social. “Vorrebbe – sottolinea l’ex ministro – ma non può tornare indietro perché la legge nazionale vigente vieta di uccidere i randagi”.

“Secondo questo mostro giuridico – continua la Brambilla – il controllo avverrebbe prima “con metodi ecologici” (e grazie tante!), ma se necessario anche sparando. Pare che il presidente Emiliano si sia precipitato a smentire, dice che dovranno passare sul suo cadavere, e si tratta certamente di un ostacolo rilevante, ma il testo è lì, all’art.31 della pdl regionale 67 del 2 maggio 2017 a testimoniare quale sia, in fondo, l’atteggiamento verso cani e gatti di quella stesse classe dirigente che porta gran parte della responsabilità per l’esplosione dell’emergenza randagismo. Resta da chiedersi innanzitutto come possa un assessore regionale depositare una proposta di legge palesemente in contrasto con la normativa nazionale e poi quando mai l’amministrazione della Regione Puglia renderà conto dei soldi dei contribuenti spesi per combattere il randagismo, con i bei risultati sotto gli occhi di tutti, pugliesi e non pugliesi”.

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