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ELEZIONI, ON. BRAMBILLA: “CANDIDATI ANIMALISTI NELLE LISTE DI FORZA ITALIA”

Pubblicata il 22 gennaio 2018

“Schieriamo i nostri candidati nelle liste di Forza Italia, l’unico partito che ha condiviso punti essenziali del nostro programma e, una volta al governo, li realizzerà”. Lo ha detto oggi, a Milano,  l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale del Movimento animalista, durante l’incontro pubblico con il presidente Silvio Berlusconi all’auditorium  del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci. “L’amore e il rispetto per gli animali abitano qui”.

“Abbiamo di fronte – spiega l’ex ministro – una sfida molto impegnativa, una competizione elettorale a tre, che presenta forti rischi per il Paese in generale e per le istanze animaliste. La sinistra ha dato vita  a due governi tra i più antianimalisti della storia repubblicana, ai quali dobbiamo, tra le altre cose, l’abolizione del Corpo forestale dello Stato (forse l’errore più grave di tutti), l’eliminazione della Polizia provinciale (specializzata nella vigilanza venatoria), l’improcedibilità per “tenuità del fatto” (che in pratica regala l’impunità a chi maltratta o uccide un animale), il via libera alle leggi regionali che prevedono stragi di ungulati, regalìe elettorali ai cacciatori, la guerra dichiarata a lupi ed orsi, e da ultimo lo sfacciato omaggio del ministro Galletti neanche a tutti, ma essenzialmente ad un delfinario: il permesso di portare i clienti a fare il bagno in vasca con i cetacei, nonostante i problemi di sicurezza e di igiene e nonostante il parere contrario di tutti gli esperti, preoccupati per il benessere degli animali”.

“Dai Cinquestelle – prosegue l’on. Brambilla – gli animalisti non possono attendersi nulla. Innanzitutto perché il loro sbandierato animalismo svanisce a contatto con le poltrone. A Torino lo zoo non si fa più solo perché la società che voleva realizzarlo si è ritirata. Fosse stato per la sindaca Appendino, il progetto sarebbe ancora lì. Nella capitale l’unico animale che può legittimamente ringraziare la giunta Raggi è il famoso maiale della Romanina, libero di nutrirsi tra i cumuli di rifiuti, ormai un’icona dell’amministrazione pentastellata quanto il triste abete Spelacchio. Il cocktail di malafede, inesperienza e improvvisazione servito dai grillini produce effetti devastanti, già a breve termine. I dilettanti allo sbaraglio fanno ridere, ma solo in tv. Al potere sono una catastrofe, una iattura collettiva”.

“Per questa tornata elettorale, le politiche e le regionali – conclude la presidente del Movimento animalista – non abbiamo dubbi. A Forza Italia abbiamo sempre guardato come  interlocutore privilegiato: chiunque conosca la storia recente delle  battaglie animaliste sa che i principali, se non gli unici provvedimenti a favore degli animali negli ultimi vent’anni sono stati condotti in porto sotto i governi Berlusconi. Forza Italia oggi accoglie punti qualificanti del nostro programma e s’impegna a realizzarli. Noi portiamo in dote il nostro consenso e i nostri candidati. L’amore e il rispetto per gli animali abitano qui”.

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