Lettere

SUL DAZIO PER CHI ENTRA A MILANO

Pubblicata il 15 ottobre 2009

Gent.mo Presidente, pensavo che essendo oramai nel 2007 i dazi e i balzelli fossero definitivamente relegati al medioevo, ma a quanto ho potuto leggere sui quotidiani gratuiti stamane non è così.
Il buon Penati (Presidente della Provincia di Milano) vuole istituire un dazio di 40 centesimi su tutti coloro che entrano in Milano attraverso le autostrade per finanziare un fantomatico rinnovamento del parco dei mezzi pubblici. Ne sarei felicissimo, se però prima di istituire certi balzelli si verificasse l’efficienza del servizio offerto.
Abito a Sud di Milano, vicino ad Abbiategrasso, e malgrado siamo in molti al mattino ed alla sera a muoverci da queste lande, i servizi sono molto scarsi.
A mia disposizione per raggiungere Milano avrei il treno ad una decina di km e l’autobus a 3 km, ma le peripezie per usarli sono note solo ai malcapitati.
Immagini la felicità di un lavoratore che terminata la giornata deve:
1- sperare che la sua corsa ci sia
2 – fare a botte con altri n-mila passeggeri per non restare sulla banchina per lo spazio esaurito sul bus
3 – sperare che l’autista conosca il percorso e non trovarsi in campagna a chieder informazioni sulla strada Detto ciò vorrei che proponesse al caro Penati di iniziare a dare alternative concrete all’uso dell’auto, non di voler succhiare altri soldi.
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