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AMBIENTE, L’ON. BRAMBILLA RICEVE PRESTIGIOSO PREMIO INTERNAZIONALE PER IL SUO IMPEGNO ANIMALISTA

Pubblicata il 22 Gennaio 2013

“Per il costante impegno nel difendere la vita e la dignità degli animali che insieme agli umani hanno diritto a vivere su questo pianeta”. Con questa motivazione, l’ex ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla, ha ricevuto oggi, in Campidoglio, il prestigioso premio internazionale “Un bosco per Kyoto 2013”, assegnato dall’Accademia Kronos, l’associazione che a partire dal 1997 ha preso il testimone di uno dei più antichi movimenti ambientalisti d’Europa: il Kronos 1991.
Il premio arriva dopo una intera legislatura di forte impegno e di grandi successi sul fronte della tutela degli animali, sia in qualità di ministro del turismo che di presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente: l’approvazione alla Camera della norma anti-Green Hill – scritta dall’on. Brambilla per vietare l’allevamento sul territorio nazionale di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione e il divieto di esperimenti senza anestesia o analgesia – che ha inferto un duro colpo alle lobby della vivisezione; la nascita della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, che per la prima volta riunisce le principali associazioni animaliste e ambientaliste del panorama nazionale in un fronte comune capace di “farsi ascoltare” dalle istituzioni; l’accordo siglato con Anci per favorire la nascita di spiagge aperte ai turisti con animali al seguito e per il libero accesso alle persone accompagnate dai propri animali in tutti i luoghi pubblici, negli uffici pubblici e nei pubblici esercizi; l’accordo firmato con Trenitalia per consentire ai cani di qualsiasi taglia di viaggiare con i loro proprietari anche sui treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca ed Eurostar Italia; la riforma del condominio, voluta dal Pdl, che cancella la possibilità di vietare per regolamento la presenza di animali domestici negli appartamenti; l’effettiva entrata in vigore degli articoli del Codice della strada, approvato dal governo Berlusconi IV, che stabilisce l’obbligo del soccorso stradale per gli animali e l’utilizzo di sirena e lampeggiante per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila.
“Sono davvero lieta di questo prestigioso riconoscimento per il mio impegno ambientalista e animalista – ha commentato a margine dell’evento l’on. Brambilla – Proprio su questo ultimo termine, animalista, vorrei soffermarmi, per sdoganarlo definitivamente e liberarlo dall’accezione negativa che troppo spesso gli viene attribuita strumentalmente. Io sono animalista, milioni di italiani sono animalisti, e insieme difendiamo la vita. Non vi é certo nulla di rivoluzionario in questo. E non si toglie nulla all’uomo e alla sua dignità se ci si occupa anche delle altre creature che vivono su questo pianeta e sono affidate alla nostra responsabilità”.
Il 2012 è stato anche un anno di grandi mobilitazioni animaliste per le quali l’on. Brambilla é stata in prima linea, come quella, straordinaria, che ha accompagnato l’inchiesta della Procura di Brescia su Green Hill, l’ultimo allevamento in Italia di beagle destinati alla vivisezione, o quella contro lo sfruttamento degli animali nei circhi seguita alla morte della giraffa Aleksandre o ancora la campagna, avviata proprio dall’ex ministro del turismo, contro i sindaci che vietano l’accesso dei cani nei parchi pubblici.
“La politica – ha dichiarato l’ex ministro del turismo – non può continuare a relegare in secondo piano i temi ambientalisti e animalisti, che la società percepisce in tutto il loro peso, come dimostra, tra l’altro, la crescita costante dell’associazionismo eco-animalista e la sua fortuna anche nella destinazione del 5 per mille. Mi impegnerò con tutte le mie forze perché il principio della tutela dell’ambiente e il valore del rispetto degli animali siano pienamente riconosciuti e tutelati dalla Costituzione. Voglio continuare a battermi per lo stop alla vivisezione e alla caccia, per la tutela dei diritti di tutti gli animali, da quelli oggi ancora considerati da reddito a quelli da compagnia, contro il loro sfruttamento negli spettacoli e nell’allevamento intensivo come per la produzione di pellicce. Voglio battermi ancora per rafforzare il sistema delle aree protette, per attuare la strategia nazionale sulla biodiversità, per azzerare la cementificazione selvaggia, ridurre il consumo del suolo ed accrescere la tutela di ambiti delicati come le coste, per far ripartire le bonifiche dei siti industriali pericolosi e per rendere più vivibili le nostre città minacciate da inquinamento e rifiuti. Sull’ambiente e sul rapporto uomo-animali la politica ha bisogno di un nuovo impulso che la metta finalmente al passo con la società”.

Roma 22 gennaio 2013

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