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BAMBINI VEGANI, PRESENTATA A MILANO LA GUIDA DEI PEDIATRI PER I GENITORI. ON. BRAMBILLA: “STOP AI PREGIUDIZI, SCELTA FONDATA SU SOLIDE BASI”

Pubblicata il 8 Novembre 2019

Stop ai pregiudizi: la dieta vegetariana o vegana per i bambini è una scelta possibile, che deve essere adottata consapevolmente e sotto il controllo di un medico competente. Lo spiegano, rivolgendosi ai genitori, il prof. Luca Bernardo, direttore della Casa pediatrica del Fatebenefratelli di Milano, il professor Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della Clinica pediatrica dell’Università di Milano, e la dottoressa Lisa Mariotti, nutrizionista della Casa pediatrica con l’ agilissimo manuale “Rapanello e cipollina – I bambini verdi”, arricchito dalla prefazione dell’on. Michela Vittoria Brambilla, scaricabile sul sito www.leidaa.info e presentato oggi in occasione del convegno “Hot topics in pediatria e neonatologia”.

“Troppo spesso – osserva l’ex ministro ed ex presidente della commissione bicamerale dell’Infanzia – i genitori che vorrebbero estendere ai propri figli un regime alimentare rispettoso degli animali e dell’ambiente sono lasciati soli o addirittura colpevolizzati. In realtà le diete vegetariana e vegana non sono bizzarrie o aberrazioni, ma opzioni valide a tutte le età, riconosciute dal Ministero della Salute. “Rapanello e Cipollina”, che sarà disponibile sia in forma cartacea che come e-book, aiuta i genitori a fondare la propria scelta su solide basi scientifiche, in piena sicurezza. Insomma, “veg” si può, anche da piccoli, adottando una dieta bilanciata e correttamente pianificata con il consiglio di un pediatra competente. Anzi, alcune ricerche suggeriscono che una buona impostazione “veg” nell’infanzia e nell’adolescenza può aiutare a stabilire sane abitudini alimentari e prevenire le patologie legate a un eccessivo consumo della carne rossa e degli insaccati, oggetto di uno specifico ammonimento dell’Organizzazione mondiale della Sanità. E non dimentichiamo che l’Italia è tra i paesi europei che evidenziano il più alto tasso di obesità infantile e adolescenziale (26,9% fino ai 19 anni). Questo è il grande pericolo che corrono i nostri figli, non il tofu e i burger di soja che invece vantano una forte ed innegabile componente salutista”.

“Molte delle persone che fanno queste scelte – avverte Bernardo – non hanno un’adeguata preparazione che consenta loro di equilibrare l’apporto di nutrienti. Tuttavia questi regimi alimentari, se pianificati correttamente, possono essere adatti ad ogni persona in qualunque fase della vita, anche nei periodi più delicati come la gravidanza, l’allattamento ed il divezzamento”. Proprio perché la variabilità delle abitudini dietetiche dei vegetariani rende essenziale valutare in modo individualizzato l’adeguatezza della dieta, nella Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano è nato il primo ambulatorio pubblico di nutrizione pediatrica vegetariana (latto-ovo-vegetariana e vegana), nella convinzione – prosegue il direttore della Casa pediatrica – che questa alimentazione non convenzionale non debba essere demonizzata, ma compresa e facilitata nella sua quotidiana realizzazione supportandola sotto il profilo scientifico. Un grazie sentito va, dunque, a tutti coloro che hanno partecipato alla redazione di questo libretto”.

“Le proteine di origine vegetale introdotte con la dieta vegana – sottolinea Zuccotti – presentano una ridotta digeribilità e una inferiore concentrazione di aminoacidi essenziali rispetto a quelle animali. Per superare tale limite, la dieta vegana deve contenere una maggiore varietà di fonti proteiche, in modo che i pregi delle proteine di un alimento possano compensare le carenze di un altro. Il deficit di vitamina B12 è la carenza più importante di una dieta vegana, poiché gli alimenti che la compongono ne contengono meno del 20% della Dose Giornaliera Raccomandata (RDA). E’ pertanto raccomandata un’adeguata integrazione per via orale (sono disponibili preparati in gocce o compresse) in una o più dosi giornaliere. Altre criticità – prosegue – riguardano il ferro e lo zinco, di cui occorre facilitare l’assorbimento aumentando l’assunzione di alimenti ricchi di vitamina Infine per i vegani, che non possono contare sull’apporto di calcio del latte e dei latticini, diventa importante quello delle acque minerali, dei legumi e della frutta secca”.

“La prima cosa che si riscontra nell’alimentazione veg – puntualizza la dottoressa Mariotti – è che ci sono raccomandazioni particolari per alcuni nutrienti che possono non essere presenti nei vegetali, o presenti in quantità insufficiente, fra questi ricordiamo soprattutto il calcio, la vitamina B12, gli Omega3. La vitamina D, importante nella fissazione del calcio, è indispensabile per la formazione di ossa e denti: si assume in piccola parte da alimenti di origine animale ricchi di grassi, ma la principale fonte di assunzione è la luce solare. Quanto agli Omega3, grassi cosiddetti essenziali, in quanto il nostro organismo non può produrli autonomamente, si trovano in abbondanza nei pesci ed in alcuni vegetali come la frutta secca ed i semi oleaginosi. Sarà cura di chi segue un regime veg introdurli con attenzione nella propria dieta. Il servizio che offriamo nella Casa pediatrica – conclude la nutrizionista – ha un senso preciso: non discutiamo le scelte delle famiglie ma vogliamo la certezza che uno specialista segua il bambino in un regime alimentare che può essere pericoloso se non controllato”.

SCHEDA: VEGETARIANI E VEGANI IN ITALIA

Secondo il Rapporto Eurispes Italia 2019, nel complesso vegetariani e vegani rappresentano il 7,3% degli intervistati, confermando un dato pressoché stabile rilevato negli ultimi sei anni (+0,2% rispetto al 2018, -0,3% rispetto al 2017, -0,7% rispetto al 2016, +1,4% rispetto al 2015, +0,2% rispetto al 2014). Il 5,4% degli italiani è vegetariano, in calo rispetto al 2018 dello 0,8% mentre il 4,9% ha sperimentato e poi abbandonato tale stile alimentare. L’1,9% è vegano (+1% rispetto al 2018).

Per un quarto di coloro che hanno scelto una dieta vegetariana o vegana (25,1%), essa rappresenta uno stile di vita; 3 su 10 ritengono abbia benefici sulla salute.

 

[Dida. Da sinistra a destra: dott.ssa Lisa Mariotti, dott. Luca Bernardo, on. Michela Vittoria Brambilla]

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