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GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE, BRAMBILLA: “FAVORIRE LA CULTURA VEG”

Pubblicata il 6 Giugno 2013

“Favorire l’orientamento verso un’alimentazione vegetariana può contribuire a ridurre le emissioni di gas serra e a distribuire più equamente le risorse alimentari. Costituisce certamente una scelta responsabile verso il pianeta”. Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, in occasione della “Giornata mondiale dell’Ambiente” dedicata quest’anno allo spreco alimentare e al “foodprint”, l’impatto delle produzioni alimentari sull’ambiente. L’ex ministro del Turismo, prima firmataria di due proposte di legge per la promozione della cultura vegetariana e vegana, ricorda che, in questo giorno, le Nazioni Unite pongono all’attenzione di tutti, e della politica in primis, un tema di straordinaria importanza.
“Dobbiamo confrontarci – spiega – con dati impressionanti: secondo stime della Fao, ogni anno nel mondo si buttano 1,3 miliardi di tonnellate di avanzi, un terzo di tutto il cibo prodotto, il quadruplo di quanto basterebbe a nutrire gli 868 milioni di persone che nel mondo soffrono la fame. Un fatto in sé intollerabile, e tanto più grave perché la produzione alimentare globale è responsabile del 70% del consumo di acqua dolce, dell’80% della deforestazione, del 30% delle emissioni globali di gas a effetto serra. Quindi, il totale del cibo sprecato dai soli italiani assorbe risorse equivalenti a 186 mila tonnellate di petrolio e produce 4 milioni di tonnellate di CO2 l’anno, più o meno un quarto dei tagli richiesti dal Protocollo di Kyoto”.
“Sono cifre – prosegue l’ex ministro del turismo – che raccomandano, per non dire impongono, un cambiamento nel nostro stile di vita che a sua volta richiede un profondo mutamento culturale: non soltanto occorre modificare i nostri comportamenti quotidiani di consumo ma anche orientarsi verso cibi a più basso impatto ambientale, come quelli di derivazione vegetale. A questo scopo ho presentato due proposte di legge, una che mira a garantire la possibilità di scegliere menu vegetariani nelle mense e nei luoghi di ristoro pubblici e privati e l’altra per promuovere la cultura veg nelle scuole. Il sistema della pubblica istruzione deve avere un ruolo più incisivo nell’educazione alimentare, presentando ai giovani, correttamente, anche le alternative che incidono meno sull’ambiente”.

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