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LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19, UN ANNO DI SALVATAGGI E PASSEGGIATE PER GLI ANIMALI DEI MALATI. ON. BRAMBILLA: “ORGOGLIOSI DI AVER AIUTATO CHI NE AVEVA BISOGNO”

Pubblicata il 26 Marzo 2021

Un anno di interventi, salvataggi e provvidenziali passeggiate per gli animali delle famiglie colpite direttamente o indirettamente dalla pandemia di Covid: oltre ventimila richieste solo durante la seconda e terza ondata (35mila dal lancio del servizio); migliaia i cani di famiglie in quarantena portati a passeggio e centinaia gli animali presi in carico, di cui il 30 per cento tornati alle loro case e il 40 per cento adottati in altre. Sono solo alcune cifre significative del bilancio dell’iniziativa  “LEIDAA per emergenza Covid-19”, lanciata dodici mesi fa dalla presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, on. Michela Vittoria Brambilla. “Siamo orgogliosi – commenta l’ex ministro – di aver aiutato tante persone e tanti animali. Grazie ai nostri volontari: senza di loro tutto questo sarebbe stato impossibile”. Il video con le dichiarazioni dell’on. Brambilla è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=XOy6surHICQ e scaricabile al link https://drive.google.com/file/d/1Sl9LfR2XHubB9mNGDHvOrQrkU9OvlnZH/view.

“Chi è stato colpito dal Covid-19, direttamente o perché si sono ammalati i suoi cari – spiega l’on. Brambilla – spesso non sa come gestire gli animali da compagnia. Basti pensare alla situazione dei positivi in quarantena, a volte famiglie intere, che non possono portare il proprio cane a fare la passeggiata quotidiana o dal veterinario. Il problema diventa ancora più grave se le persone vengono ricoverate e gli animali restano improvvisamente soli, drammatico quando i pazienti perdono la vita. Per questo – sottolinea la presidente – ho sentito l’esigenza di schierare LEIDAA al fianco delle famiglie, già investite dalla malattia, togliendo loro almeno la preoccupazione per i propri animali”. Dalla scorsa primavera, in forma assolutamente gratuita, l’on. Brambilla ha messo l’associazione a disposizione “di tutti coloro che convivono con un animale d’affezione e si trovano in quarantena, in isolamento domiciliare o ricoverati”, invitando a chiamare la sede centrale, al numero 02-94351244 oppure a consultare il sito www.leidaa.info.

Da allora gli operatori di LEIDAA coordinano circa 2mila volontari per far fronte, su tutto il territorio nazionale, alle necessità degli animali delle famiglie colpite dalla pandemia: “passeggiate” per i cani di persone malate o in quarantena, cani e gatti (e altri pet) presi in carico perché i proprietari non potevano occuparsene o non sono sopravvissuti, trasferimenti e adozioni, pasti e interventi sanitari donati agli animali di persone in difficoltà (non solo per la pandemia).

Moltissime le passeggiate garantite ai cani che ne avevano bisogno. Parliamo di migliaia di animali portati regolarmente a passeggio per un periodo medio di due settimane (la durata della quarantena), in alcuni casi per due o tre volte al giorno. Si tratta complessivamente, di decine di migliaia di passeggiate singole, della durata di 20/30 minuti, e decine di migliaia di ore di volontariato a supporto delle famiglie con animali in difficoltà. Le regioni con maggior numero di uscite sono la Lombardia (quasi la metà), il Friuli-Venezia Giulia, il Piemonte e l’Abruzzo.

Purtroppo alcuni animali hanno condiviso le sofferenze degli amici umani e hanno subito il dolore della perdita. Fortunatamente la maggior parte dei cani o dei gatti di cui LEIDAA si è presa cura sono tornati alle loro famiglie (30 per cento)  o ne hanno trovata una nuova (40 per cento). Il 30 per cento è ancora in carico a LEIDAA. Alcuni proprietari, infatti, sono deceduti, altri non li hanno più potuti tenere per gravi problematiche di salute o economiche. Delle centinaia di cani e gatti accolti più della metà venivano dalla Lombardia e anche dal Piemonte, gli altri dalle restanti Regioni, comprese quelle del Sud Italia. Qualcuno non ce l’ha fatta, come “nonno Baloo”, cane-simbolo della campagna, uno dei primi animali presi in carico ed uno dei casi più difficili: 16 anni, diabetico, sordo e cieco. La sua cuccia era di fianco al caminetto, coccole e amore non gli sono certo mancati. Ma soffriva troppo e il mese scorso se ne è andato. La maggior parte delle richieste (50 per cento) è venuta dalla Lombardia, il 20 per cento dal Piemonte e dal Veneto, il residuo 30 per cento dalle altre Regioni. Gli animali accolti sono per lo più cani meticci (40 per cento) o di razza (25 per cento), il 30 per cento gatti, il 5 per cento di altre specie.

Dall’esperienza della primavera scorsa è nato un libro fotografico, scaricabile dal link https://leidaa.info/wp-content/uploads/2020/11/LEIDAA-per-Emergenza-Covid-19-1_compressed.pdf. “È innanzitutto – afferma l’ex ministro – un omaggio ai nostri splendidi volontari, che voglio ringraziare con tutto il cuore per il grande lavoro svolto durante l’emergenza e perché continuano oggi, senza chiedere nulla in cambio, a garantire il loro generoso impegno a favore dei nostri fratelli più piccoli, che, per esprimere la loro gratitudine, possono soltanto scodinzolare e abbaiare”.

LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19, I DATI IN SINTESI:

– Oltre 20mila richieste di aiuto solo nella seconda e terza ondata, circa 35mila dal lancio del servizio;
– Migliaia gli animali di famiglie in quarantena portati a passeggio;
– Centinaia di animali presi direttamente in carico;
– Duemila volontari mobilitati 7/7gg su tutto il territorio nazionale;
– Decine di migliaia di passeggiate e ore di volontariato;
– Centinaia di animali fatti adottare o restituiti alle loro famiglie;
– Ma moltissimi ancora in carico dei volontari LEIDAA.

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