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BRAMBILLA:”MISSIONE ANIMAL FRIENDLY”

Pubblicata il 4 Agosto 2010

Sul lungomare di una città della Costa Azzurra un’abbronzatissima Michela Vittoria Brambilla, in un leggero abito bianco al posto del solito tailleur d’ordinanza, si mette in posa per una foto ricordo con Poldo e Tino, bastardini (“mostrini” come li chiama lei) figli di una delle tante trovatelle raccolte per strada dal ministro del Turismo.
La Brambilla è in missione, ma non segreta. Obiettivo? Francia e Spagna ci hanno da tempo superato nella classifica della competitività turistica e lei è decisa a “rubare” e importare in Italia il segreto del loro successo, come quello dell’accoglienza riservata ai turisti con animali domestici al seguito. Così passerà molti dei suoi weekend estivi tra Costa Azzurra, Costa Brava e magari anche Algarve, in Portogallo. Sempre in compagnia di qualcuno dei suoi 15 cani a fare da “cavie”: “Faranno i turni, altrimenti chi rimane a casa ci resta male”, spiega.
In pratica va a fare la spia…
“Proprio così, voglio verificare direttamente la qualità e l’efficienza dei servizi offerti dai nostri primi competitor: ci sono diverse ‘best practice’ che io vorrei studiare e proporre anche alla nostra industria turistica. Con una premessa”.
Quale?
“Che l’Italia è già il più bel Paese al mondo, perché offre tutto: ‘sun & beach’, ma anche arte, cultura, natura, enogastronomia, sport… E infatti il settore del turismo tiene nonostante la crisi. Ma il più bel Paese al mondo deve anche avere i servizi migliori al mondo e poter fare leva su quello che oggi è fondamentale per il turista: la qualità dell’accoglienza. E sotto questo profilo un aspetto molto importante riguarda proprio gli animali da compagnia: una famiglia su tre in Europa possiede almeno un cane o un gatto e molte di loro se li porterebbero volentieri in vacanza. Purtroppo, al momento, in Italia gli imprenditori che offrono servizi ad hoc ci sono (li segnaliamo sul sito www.turistia4zampe.it), ma sono ancora troppo pochi, un’eccezione”.
Perché, secondo lei?
“Per una questione culturale: qui da noi la convivenza con gli animali non è una cosa normale come
in Francia. Un cambiamento sotto questo profilo ci permetterebbe di aumentare moltissimo il nostro appeal verso i turisti stranieri”.
Ha già prodotto qualcosa questa sua iniziativa?
“Per ora ho istituito il Comitato per la creazione di un’Italia animal friendly e in collaborazione con l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, abbiamo elaborato e inviato ai 600 comuni costieri italiani il testo di un’ordinanza prototipo che prevede l’individuazione di un tratto di spiaggia libera ‘animal friendly’. Basta che i sindaci la firmino per renderla operativa”.

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