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PARCO DEL CASENTINO, EX MINISTRO BRAMBILLA CON GLI ANIMALISTI CONTRO LA NOMINA DI UN PRESIDENTE-CACCIATORE

Pubblicata il 30 Gennaio 2013

Dracula presidente dell’AVIS? Perché no, se un cacciatore – come vorrebbe il Pd – può diventare presidente del parco nazionale delle Foreste casentinesi, 36 mila ettari di territorio boschivo tra Emilia-Romagna e Toscana, uno scrigno di biodiversità dove gli animali dovrebbero godere di una particolare tutela. L’On. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Le.I.D.A.A.) considera del tutto inopportuna la nomina al vertice del parco di Luca Santini, sindaco Pd di Stia (Arezzo) ed ex presidente dell’Unione regionale cacciatori dell’Appennino (URCA), alla quale i 15 Comuni interessati alla gestione dell’area protetta hanno dato il loro consenso per ordine di scuderia. Qui non si tratta ovviamente delle persone, ma dei motivi di opportunità di cui la politica dovrebbe farsi carico. La ragion d’essere dei parchi è la tutela di flora e fauna, che certo non è in cima agli interessi dei cacciatori. Del resto, sottolinea l’on. Brambilla, non è la prima volta che il Pd dà prova di insensibilità nella scelta del presidente del parco e, in ogni caso, non mancano candidati provenienti dalla società civile. La politica faccia un passo indietro e lasci che a gestire il parco siano persone con tutte le carte in regola.

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