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BRAMBILLA:”PASQUA, BRAMBILLA: FERMIAMO LA STRAGE DI AGNELLI E CAPRETTI”

Pubblicata il 22 Aprile 2011

“Fermiamo la strage di agnelli e capretti di cui l’Italia diventa crudele teatro in occasione della Pasqua. Ci rivolgiamo ai tanti milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati affinchè non si rendano complici di questa barbarie”. E’ l’appello lanciato dai promotori del movimento “La coscienza degli animali”, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il professor Umberto Veronesi, insieme con le personalità del mondo dell’industria, della cultura e dello spettacolo che hanno voluto essere i “garanti” del manifesto che oltre 125 mila persone hanno sottoscritto sul sito www.lacoscienzadeglianimali.it

“Il rispetto per la Vita è una delle grandi conquiste dell’uomo, è un segno di civiltà. Gli animali nascono uguali davanti alla vita ed è proprio quello alla vita il loro primo diritto – continua l’appello del movimento – Se non è quindi in alcun modo accettabile la strage di creature viventi che alimenta ogni giorno l’industria della carne, riesce ad essere ancora più esecrabile quella di agnelli e capretti che trova il suo massimo orrore in occasione della Pasqua, costando la vita a milioni di animali in tenera età. Strappati alle madri nei greggi, che trascorrono giorni interi cercandoli e disperandosi, sottratti ai loro giochi spensierati per essere ammassati su furgoni che li portano verso la morte, senza più un filo di voce per i belati di terrore che emettono fino all’ultimo istante di vita, gemiti simili al pianto di un bambino: tutto questo in nome di un consumismo che si alimenta di una tradizione insensata. Non può esserci alcuna giustificazione davanti ad un simile massacro, ne di tipo alimentare ne tantomeno morale. Un cocktail di crudeltà, business, ed ignoranza. Un’ulteriore dimostrazione di come sia l’uomo la bestia più feroce del creato. Ecco perchè l’Italia deve fare un grande cambiamento culturale, ecco perché dobbiamo promuovere una nuova coscienza di amore e rispetto di ogni creatura vivente.”Concludono i promotori de ” La Coscienza degli Animali”.

Ogni anno finiscono sulle tavole degli italiani circa 7 milioni di agnelli e capretti, con punte elevatissime di consumo durante le festività pasquali e natalizie. Il primato delle macellazioni spetta a Sardegna e Lazio, seguite da Puglia, Campania e Toscana.

“Si tratta – spiega il Ministro Michela Vittoria Brambilla, prima animatrice del movimento La Coscienza degli Animali – di una tradizione crudele e superata, moralmente condannabile. Occorre mettere in discussione simili consuetudini che sono sintomo di arretratezza morale e che non possono più trovare spazio nella nostra cultura: mangiare la carne, mangiare agnelli e capretti, è davvero un oltraggio al mondo animale. In questo periodo dell’anno, inoltre, si pone in maniera ancor più incalzante il problema della macellazione rituale, che prevede lo sgozzamento dell’animale senza stordimento. Una pratica sanguinaria, che impone indicibili sofferenze alle vittime. Io ritengo che l’Italia dovrebbe dotarsi di uno strumento legislativo che metta fine anche a questa terribile pratica. E’ un doveroso atto di civiltà, perché non ci può essere tolleranza nei confronti di simili crudeltà, compiute con il pretesto di una prescrizione religiosa che non possiamo accettare.”

Convinto sostenitore della dieta vegetariana è anche il professor Veronesi: “Conosciamo la tragedia civile di questi poveri animali da allevamento – spiega il professore, che insieme al ministro Brambilla ha fondato il movimento – Sappiamo bene come queste creature vengano allevate in una maniera feroce, come vengano sgozzate, come vengano maltrattate. E quindi dobbiamo uscirne, dobbiamo diventare tutti vegetariani e lo diventeremo.”

Non vi sono prescrizioni religiose a fondamento della strage degli agnelli e a spiegarlo è il teologo Don Luigi Lorenzetti, tra i garanti del manifesto de La Coscienza degli Animali: “Il comandamento ‘non uccidere’, contrariamente a un’interpretazione che tradizionalmente è stata data, si estende anche agli animali- spiega il teologo- Infatti si dice ‘Non uccidere’ e non semplicemente ‘Non commettere omicidio’. L’essere umano non ha il potere di creare la vita, non ha, quindi, il potere di toglierla. E’ necessario il passaggio da una mentalità utilitarista a una mentalità gratuita. Le creature, prima che utili, sono valore per sé stesse e dicono appartenenza al creatore che le ha create. Inoltre- continua Don Luigi Lorenzetti – è necessario il passaggio da una mentalità padronale a una mentalità di amministratore e di servizio. Occorre rivedere una concezione di tipo piramidale in cui l’essere umano sta, per così dire, in cima, sotto e in basso tutte le altre cose: elementi naturali, piante, animali. In questa errata concezione, il rispetto e l’insieme dei diritti riguardano soltanto l’essere umano, tutto il resto è in funzione e strumentale del medesimo.”

Leggi l’intervento di Susanna Tamaro

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