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“È NATALE, RICORDATI DI ME”: L’ON.BRAMBILLA HA PRESENTATO LA CAMPAGNA PER I TROVATELLI DEI CANILI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI DIRITTI ANIMALI E AMBIENTE

Pubblicata il 22 Dicembre 2012

“È Natale, ricordati di me”. Ce lo chiederebbero, se potessero parlare, le decine di migliaia di cani e gatti abbandonati, costretti a vivere in un rifugio invece di dare e ricevere affetto in una famiglia. Il 22 dicembre 2012 e dalla piazza del Duomo di Monza, l’on. Michela Vittoria Brambilla, a nome della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, ha invitato “chi ama la vita senza distinzione di specie” a trovare “un nuovo amico” nella più vicina struttura di accoglienza. Attorniata da alcuni “testimonial” a quattro zampe in cerca di una nuova casa, l’ex ministro ha innanzitutto ricordato che gli animali non sono oggetti. “Portare a casa un cucciolo – afferma – vuol dire introdurre in famiglia un nuovo compagno di vita. Prima di compiere un passo così impegnativo è doveroso riflettere bene sulla responsabilità che comporta. Ma una volta maturata la decisione, per renderla ancora più bella e significativa, è molto meglio andare in un rifugio e scegliere lì il nuovo amico, anzi – come spesso accade – “farsi scegliere” da lui. Per ogni cucciolo comprato, magari a caro prezzo, ce n’è uno costretto a vivere in un canile dove non potrà mai conoscere il calore di una famiglia”.

Non tutti sanno che, secondo i dati ufficiali del ministero della Salute relativi al 2011, oltre 142 mila cani attendono nelle 915 strutture di accoglienza del nostro Paese. Animali che si possono adottare direttamente, portandoli a casa, o “a distanza”, contribuendo al loro mantenimento. “Adottare per Natale un animale abbandonato – afferma Michela Vittoria Brambilla – è un gesto d’amore che farà molto bene a tutti: al nuovo amico, che troverà attenzioni e coccole, alla famiglia adottante, che sarà arricchita da un nuovo affetto, a questo Paese che ancora combatte la piaga del randagismo. Basta poco per trasformare un buon Natale in un Natale buono”.

 

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