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BRAMBILLA:”ANCHE FIDO VA IN VACANZA”

Pubblicata il 31 Agosto 2011

Di seguito il testo dell’intervista al ministro Michela Vittoria Brambilla pubblicata sul settimanale “Chi” (31 agosto 2011).

L’estate scorsa, l’a­vevamo incontrata in una tappa della sua missione turistico-animalista: con due dei suoi cani (ne ha 16, quasi tutti trovatelli, oltre a 29 gatti, 7 capre, 3 caval­li, 2 asini e 2 daini) aveva volu­to testare alcune strutture alber­ghiere aperte ai quattrozampe. Più che un provato per voi, un modo per scoprire punti deboli e punti forti dell’accoglienza a chi in vacanza ci vuole andare con Fido. Quest’anno il mini­stro del Turismo, infaticabile pasionaria dei diritti degli ani­mali, è tornata sui suoi passi per verificare i risultati di uno dei progetti che le sta più a cuore, “Turisti a 4 vampe”, patrocinato dal suo ministero.

Domanda: Che cos’è cambiato rispetto all’anno scorso?

Risposta: Abbiamo fatto una piccola rivoluzione, lo dico con un certo orgoglio. Dopo anni dì grande lavoro al progetto “Turisti a 4 zampe”, in Italia fare le vacanze con Fido non è più un miraggio. L’offerta turistica per tutte le persone che hanno un cane o un gatto (una famiglia italiana su tre) è in continua crescita: sul sito ministeriale www.turistia4zampe.it si possono trovare alberghi, spiagge, ristorami, campeggi e altre strutture dove i piccoli a-mici sono i benvenuti”.

D. Quali sono le regioni più accoglienti in tal senso?

R. “In testa alla classifica ci sono Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Liguria e Lombardia. Per quanto riguarda le spiagge, anche le Marche e la Sardegna, mentre, purtroppo, il Sud è molto indietro. Una mancanza da correggere al più presto perché un’offerta turistica ‘animai friendly’ migliora le performance del settore”.

D. Un modo anche per combattere gli abbandoni estivi?

R. “Dubito che l’esistenza di strutture “animal friendly” sia un deterrente per chi è capace di compiere un simile reato, peraltro punibile con la condanna fino a un anno di carcere. Ma sicuramente contribuisce a cambiare la cultura di un Paese. Oggi chi assiste all’abbandono di un animale difficilmente fa finta di niente, il più delle volle denuncia. Tant’è che quest’estate il fenomeno dell’abbandono è diminuito del 15%, a Ferragosto addirittura del 50%”.

D. L’anno scorso aveva invitato i sindaci dei 600 comuni costieri a firmare un’ordinanza per indicare un tratto di spiaggia libera aperto agli animali. A che punto siamo?

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