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BRAMBILLA:”RADDOPPIANO GLI HOTEL CHE DICONO SÌ AGLI ANIMALI”

Pubblicata il 11 Gennaio 2011

Mai tanti cani in montagna, clienti accolti con pieni diritti negli alberghi di ogni categoria, compresi quelli a cinque e quatto stel­le. L’inverno sì concluderà col successo dell’iniziativa av­viata dal ministero del Turismo che ha promosso e pubblicato il programma di va­canze in compagnia del pro­prio animale, programma che ha visto il raddoppio del­le strutture turistiche interes­sate.

“Ci aspettiamo il raddop­pio anche delle presenze – traccia un primo bilancio” il ministro Michela Brambilla-. L’altro anno il 7% delle fa­miglie che hanno prenotato le camere hanno portato con sé i loro amici. Dunque noi vogliamo insistere con la politica di un’Italia animal frien­dly”.

Un recente sondaggio Ipsos conferma che gli italiani sono favorevoli a questa im­postazione delle ferie. II 78% considera cani, gatti e altre specie veri e propri compa­gni di vita, concetto condivi­so da chi non è pro­prietario. L’84% vede di buon occhio l’apertura di al­berghi e strutture extralberghiere ai non umani. Oltre­tutto l’8o% degli intervistati ritengono che questa formula costituisca un’attrattiva per il turismo straniero.

“È una crescita culturale a tutti i livelli – si reputa più che soddisfatta il ministro. L’ordinanza che racco­manda ai Comuni di permet­tere l’accesso agli animali in tutti i luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto è stata ac­colta da grandi città come Pe­rugia, Verona, Imperia e Viterbo”.

Sono il 59,7% gli hotel ita­liani in località montane che accolgono ospiti a quattro zampe (per consultare l’elen­co www.turistia4zampe.it). Il record è del Nord ovest, ma nella classifica per Regio­ni in testa è posizionata l’Emi­lia Romagna col 72,3% nelle località sciistiche dell’Appen­nino, seguita da Piemonte 68%, Valle d’Aosta col 66,5%, Lombardia al 66,4% e Tosca­na con 64,5. I più aperti sono gli alberghi a 4 stelle. Man mano che si scende di livello diminuisce l’offerta probabil­mente perché dal punto dì vi­sta strutturale è più difficile prevedere la presenza di clienti così speciali senza che igiene e sicurezza ne risenta­no,

Sempre in base ai risultati del sondaggio Ipsos, l’88% del campione chiede che la politica pro animali venga in­tensificata. Dunque il mini­stero ha in programma nuo­ve iniziative a cominciare dal maggiore coinvolgimento

del mondo alberghiero. La guida delle vacanze in compa­gnia si arricchirà di nuove op­portunità.

Un vantaggio per padroni, cani e gatti. La vacanza insie­me evita agli uni e agli altri lo stress della separazione. Sem­pre pia spesso quando que­sta avviene, nel ricongiungi­mento è necessario l’inter­vento di veterinari comporta­mentisti. “Vengono segnalati casi di cani in depressione da curare con ì fermaci”, confer­ma Marco Melosi, presidente dell’Associazione italiana medici veterinari. Per non conta­re l’ansia del padrone di do­ver provvedere ad un’adegua­ta sistemazione del suo com­pagno, in pensione o col dog sitter, mestiere sempre più fortunato. Ma se continua co­sì la maggior parte dei proprietari decideranno di parti­re tranquilli, con Fido o Mi­cio.

 

 

 

Margherita De Bac, “Corriere della sera”, 10 gennaio 2011

 

 

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