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SOS LEVRIERI: BRAMBILLA MADRINA ALLA CERIMONIA DI CONSEGNA

Pubblicata il 28 Settembre 2012

Da oggi comincia una nuova vita per 12 levrieri a pelo raso (i famosi greyhound), provenienti dall’Animal Welfare Sanctuary di Limerick e dal rifugio “Paws” (Irlanda), e per 24 galgos in arrivo dal rifugio “Scooby Medina” (Spagna): l’associazione Sos levrieri, aderente alla Federazione italiana Associazioni Diritti animali e Ambiente, con il suo presidente Alessandra Roma, li ha consegnati a famiglie italiane che faranno loro dimenticare l’esistenza di stenti e di sofferenze condotta nei Paesi d’origine. La cerimonia di adozione si è svolta questa mattina a Macherio (MB). Con l’occasione, lo staff della dr.ssa Elisabetta Ferro, Coordinatore della clinica veterinaria presso il Dipartimento di Salute animale e sicurezza alimentare dell’Università degli Studi di Milano, ha offerto ai nuovi arrivati una prima “visita di controllo” alle bestiole reduci da un lungo viaggio. Ma non è tutto. Grazie all’accordo stipulato tra l’Università di Milano e l’associazione SOS Levrieri, le famiglie che hanno dimostrato questa grande sensibilità e contribuito a salvare la vita a questi animali, riceveranno – ad eccezione dei costi vivi – prestazioni veterinarie gratuite presso la clinica della facoltà. Presente, in qualità di “madrina” l’ex ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione, che ha preso a cuore la sorte di questi animali “discriminati” per la loro razza. “La Federazione – assicura l’on. Brambilla – garantisce il massimo sostegno all’Associazione SOS Levrieri, impegnata in prima linea per aiutare questi splendidi e sfortunati animali, vittime dell’avidità e della crudeltà umane. Non possiamo restare indifferenti davanti a quello che succede in paesi così vicini al nostro ma denunciare con forza questa vergogna. Greyhound e galgos devono potere godere dell’affetto di una famiglia e delle tutele giuridiche riservate a tutti gli animali da compagnia. Sono cani nati per correre certo, ma in libertà”

Nei paesi anglosassoni, infatti, i greyhound, animali velocissimi, sono utilizzati per le corse nei cinodromi. Nella sola Irlanda questo business genera un giro d’affari di circa 500 milioni di euro. Ma quella dei levrieri non è una bella vita: tra il 14 e il 17 per cento dei cuccioli viene soppresso in giovane età perché inadatto alle corse, altri spariscono perché si mostrano lenti, si fanno male o semplicemente chiudono la loro breve carriera di corridori (a 4 anni circa) Secondo un’inchiesta della BBC, in media, ogni anno vengono ritirati circa 25.000 greyhound. Di questi solo alcune centinaia sono dati in adozione. In Inghilterra e in Irlanda, infatti, la legge considera i greyhound animali da reddito, per eludere le norme più severe dettate sugli animali d’affezione. I cani “inutili” sono soppressi. Se va bene, con una puntura. Altrimenti con metodi violenti ed illegali. I galgos invece sono normalmente utilizzati per la caccia alla lepre ed eliminati alla fine della stagione: gettati vivi nei pozzi, impiccati agli alberi, trascinati dalle auto, abbandonati nelle campagne con le zampe rotte.

La campagna di SOS Levrieri per l’adozione continua. Tra i cani che ancora cercano casa ci sono Parker, Marty e Bella. Il primo è uno splendido greyhound, con la stoffa del campione, velocissimo, discendente da campioni, ma “buttato via” perché la competizione e la pressione delle gare non gli piacciono. Sensibile e molto dolce, ricerca disperatamente la compagnia della persone. Il secondo è un incrocio di greyhound e galgo. E’ stato ritrovato in un capannone, abbandonato in mezzo all’immondizia e alle feci, denutrito e debilitato. Era abbarbicato su una poltrona sudicia, cui si teneva strenuamente aggrappato, come se fosse l’ultima e disperata protezione rispetto agli assalti crudeli della vita. Ora ha fatto grandissimi progressi. Con le persone è all’inizio timoroso e circospetto. Ha bisogno di essere rassicurato e di un approccio delicato. Non appena si sente a proprio agio, si apre, si mostra affettuoso e cerca le coccole. Bella è una greyhound con grandi potenzialità per la corsa ma per carattere inadatta alle competizioni. E’ stata utilizzata come fattrice ed ha passato la vita in gabbia. Dolce e sensibile, come primo approccio è diffidente, ha bisogno di essere accompagnata a conoscere il mondo. Avrebbe dovuto essere adottata oggi, ma la famiglia ha rinunciato. Tutti e tre provengono dall’Irlanda.

 

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