Non la soluzione tanto attesa, il ricongiungimento o per meglio dire la “scarcerazione”, ma “una serie di limitazioni senza reale fondamento” e che giustificano un ulteriore approfondimento della tematica degli allontanamenti da parte della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, direttamente con i magistrati e i servizi sociali coinvolti nella vicenda. Così la presidente della commissione, on. Michela Vittoria Brambilla, descrive il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sui bambini della “famiglia nel bosco” e annuncia un nuovo passaggio nell’organismo parlamentare.
“Il Tribunale – sottolinea – ha atteso fino all’ultimo giorno di servizio della presidente Angrisano per rispondere ad un’istanza presentata dalla difesa dei coniugi Trevallion il 25 giugno scorso. Peraltro il provvedimento, lungi dal disporre il pieno ricongiungimento familiare, prevede solo un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia con rientri diurni a Palmoli e la possibilità, dal mese prossimo, di pernottare a casa nei week-end, benché siano state risolte le criticità abitative e sociali contestate. In sostanza – prosegue – nonostante si potesse decidere per tempo, non solo i figli dei coniugi Trevallion non hanno potuto trascorrere le vacanze con i loro genitori, neppure qualche giorno, ma il Tribunale ha completamente ignorato i rischi per la psiche e lo sviluppo dei minori (cui è stata diagnosticata una sindrome post-traumatica da distacco per la permanenza obbligata in casa famiglia) e le conseguenze anche a lungo termine del mancato ricongiungimento, sottolineati da più parti e dalla stessa CTU. Da ultimo – insiste – balza agli occhi un’imposizione in palese contrasto con la libertà, nel rispetto delle leggi, di esercitare il diritto-dovere di istruire e educare i figli: il soggiorno obbligato in casa famiglia continuerà finché i genitori non avranno accettato l’iscrizione e la frequenza dei figli in una scuola pubblica, in luogo della contestata (ma legittima) educazione parentale o della possibile scelta di una scuola privata”.
“Quindi – conclude l’on. Brambilla – riprenderemo in commissione il discorso sul tema degli allontanamenti dal nucleo familiare, anche invitando la responsabile dei servizi sociali Veruska D’Angelo, la CTU Simona Ceccoli, la tutrice avv. Maria Luisa Palladino, la responsabile del servizio minori della casa famiglia Lucia Fiorillo e a questo punto anche la presidente Cecilia Angrisano che ora non svolge più le sue funzioni al Tribunale per i minorenni dell’Aquila”.



