STRAGE DI PICCIONI PROGRAMMATA A NIBBIOLA (NO): ISTANZA DI LEIDAA PERCHÉ IL COMUNE FACCIA MARCIA INDIETRO

Sulla “sessione di abbattimento” dei piccioni a Nibbiola (Novara), in programma domani, la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, ha presentato al Comune un’istanza di revoca in autotutela del “preavviso” pubblicato nei giorni scorsi sul sito dell’amministrazione per informare i cittadini che i volatili, rei di eccessiva moltiplicazione e di produrre troppo guano, saranno sterminati. “L’abbattimento – commenta l’on. Brambilla – è un atto crudele e ingiustificato. Esistono metodi ecologici alternativi, come i dissuasori, i mangimi sterilizzanti e la chiusura dei siti di nidificazione”.

L’istanza di LEIDAA precisa che “un semplice ‘preavviso’ sull’Albo Pretorio non costituisce titolo idoneo a giustificare l’uccisione di fauna urbana. In assenza di un’ordinanza sindacale che specifichi il pericolo concreto e attuale per la salute pubblica (supportato da dati ASL aggiornati) e che motivi l’impossibilità di ricorrere a metodi ecologici (L. 157/92), l’attività di abbattimento risulta priva di base legale”. Perciò “l’esecuzione di abbattimenti senza la prova rigorosa della loro necessità potrebbe configurare ipotesi di reato per uccisione di animali non resa necessaria da esigenze sanitarie o di sicurezza indifferibili”. Del resto “la Regione Piemonte nell’anno 2025 ha provveduto ad annullare il Piano Regionale di contenimento relativo alla suddetta specie, ciò rendendo maggiormente illegittimo il preavviso di abbattimento”.

Tra le numerose argomentazioni addotte a sostegno dell’istanza c’è “l’assoluta assenza di protocolli volti a garantire la sicurezza dei cittadini, almeno allo stato degli atti”, in quanto “l’abbattimento, qualora effettuato tramite armi da fuoco o metodi balistici in contesto urbano o limitrofo, senza la previa comunicazione di aree di rispetto, interdizione al passaggio e vigilanza armata, pone a serio rischio l’incolumità pubblica” di cui è responsabile il sindaco.

(Foto di Ashithosh U su Pexels)