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BRAMBILLA:”AMBASCIATORI, SPONSOR DEL TURISMO”

Pubblicata il 15 Gennaio 2009

“Ambasciate, consolati e istituti di cultura chiamati a raccolta per convogliare il turismo straniero nel nostro Paese. È uno degli obiettivi del protocollo siglato ieri dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, con il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega al turismo, Michela Brambilla. Una collaborazione che, si legge nell’accordo, si propone di attivare “le strategia per promuovere l’Italia come destinazione turistica, di favorire l’immagine del brand Italia, di sostenere l’articolazione delle tipologie dell’offerta turistica nazionale e di incentivare gli investimenti esteri nel settore del turismo”.
La comunione di intenti tra Farnesina e Dipartimento coinvolgerà anche altri attori istituzionali e prenderà le mosse dall’analisi della domanda turistica, dall’individuazione di nuovi mercati in ingresso e dalla messa a fuoco dei punti critici che hanno finora tarpato le potenzialità del nostro Paese. Il progetto rappresenterà, inoltre, un punto di riferimento per le autonomie locali, gli enti e le agenzie turistiche, gli operatori nazionali e le associazioni di settore.
Il braccio operativo a cui affidare la messa in pratica del protocollo sarà la rete diplomatico-consolare, gli istituti di cultura all’estero e l’Osservatorio turismo istituito presso Palazzo Chigi. Attorno a loro ruoteranno le iniziative per far conoscere il “marchio Italia” nel mondo, anche attraverso il rafforzamento del ruolo italiano nei fori internazionali del turismo (Organizzazione mondiale del turismo e organi specializzati dcll’Ocse), con una particolare attenzione alle opportunità, anche di carattere finanziario, offerte dall’Unione europea.
Le iniziative per fare in modo che l’Italia non stia, come ha sottolineato il sottosegretario Brambilla, più a guardare in un mercato mondiale che raggiunge i 900 miliardi di dollari l’anno (circa 678 miliardi di euro) e arrivi a fare del turismo un’economia che, come in Spagna, produce il 18% del Pil, vanno dalla realizzazione di eventi promozionali (per esempio, legati ad appuntamenti sportivi e culturali di grande risonanza internazionale organizzati nel nostro Paese), allo sviluppo di sinergie tra turismo e made in Italy (in occasione, per esempio, di fiere) alla promozione della cultura italiana all’estero, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del patrimonio artistico.
“L’industria del turismo può e deve diventare il volano per la nostra economia” ha affermato Brambilla, che ha anche annunciato il trasferimento delle competenze del Portale italiano del turismo dal ministero della Funzione pubblica al Dipartimento da lei diretto. Sui tempi di avvio e sul nome definitivo della vetrina ordine del turismo nazionale, però, il sottosegretario non ha fatto previsioni.
“Sono chiare le sinergie tra le politiche e i programmi di promozione turistica e le azioni e gli strumenti di politica estera, e da qui l’esigenza di un puntuale raccordo” ha affermato Frattini, raccordo necessario anche per affrontare “la sfida dell’internazionalizzazione”.
Il primo atto del nuovo protocollo sarà la missione, prevista per i primi di febbraio, che gli operatori italiani del turismo compiranno nei Paesi del Golfo con il sottosegretario Brambilla.
Antonello Cherchi, “Il Sole 24 ore”, 15 gennaio 2009


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