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BAMBINI SCOMPARSI, BRAMBILLA: “SIAMO VICINI ALLE FAMIGLIE, SERVONO CENTRI DI ASCOLTO PER LA PREVENZIONE”

Pubblicata il 27 Maggio 2013

Sensibilizzare l’opinione pubblica, creare e mettere in rete “centri di ascolto” per i ragazzi e le famiglie, potenziare le unità specializzate delle forze dell’ordine. Sono le priorità indicate nella “Giornata internazionale dei bambini scomparsi” dall’on. Michela Vittoria Brambilla, nominata nei giorni scorsi consigliere del presidente Berlusconi per i temi etici, sociali e solidali. Secondo i dati di Telefono Azzurro, da gennaio 2010 a dicembre 2012 i casi di minori scomparsi o rapiti in Italia sono stati 428. Nel 2012 ne sono stati denunciati 156, dei quali 61 relativi a fughe da casa o da istituti, 36 episodi di scomparsa non  specificata, 57 di sottrazione di bambini o adolescenti.  La divisione analisi, sezione minori, della direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato conta 2649 casi di minori italiani o stranieri per i quali sono state attivate le segnalazioni di ricerca e che risultavano ancora da ricercare al 1 aprile 2012. “Siamo vicini alle famiglie che convivono con questo dramma – assicura l’on. Brambilla –  condividiamo il loro dolore le loro speranze. Abbiamo a che fare con un fenomeno di cui non si parla abbastanza e che richiederebbe invece, per essere contrastato ancora più efficacemente, l’impegno coordinato di tutti i soggetti in campo. Sarebbe utile sensibilizzare l’opinione pubblica perché gli adulti spieghino ai bambini come riconoscere i pericoli e ridurre al minimo i rischi per la loro sicurezza, oggi molto aumentati con la diffusione della rete internet e di strumenti come i social network. D’altra parte – prosegue –  poiché oltre un quarto degli allontanamenti volontari è determinato da problemi nel rapporto con i genitori, sarebbe opportuno attivare una più vasta rete di “centri di ascolto” al servizio delle famiglie e dei più giovani, per prevenire conseguenze che è difficile arginare in un secondo momento. Il terzo essenziale passo è l’ulteriore potenziamento degli strumenti investigativi, anche per la dimensione internazionale di molti casi di scomparsa”.

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