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BOTTICELLE, ON. BRAMBILLA: “ENNESIMA PRESA IN GIRO DELLA RAGGI, SERVE L’ABOLIZIONE IMMEDIATA PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI”

Pubblicata il 1 Luglio 2020

“Sulle tutela dei cavalli la sindaca di Roma ha dimostrato, per l’ennesima volta, di non voler prendere l’unico provvedimento adeguato: l’abolizione totale e definitiva delle botticelle”. A dirlo è l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e del Movimento Animalista, commentando la recente ordinanza di Virginia Raggi che vieta la circolazione dei veicoli a trazione animale con temperature pari o superiori a 30 gradi.

“Valutato nell’interesse del benessere animale il provvedimento è ben al di sotto del minimo sindacale, specie da parte di un politico che – in campagna elettorale – aveva promesso l’abolizione totale dei veicoli a trazione animale che, per ben quattro anni, è rimasto lettera morta con una serie di impegni mai mantenuti. L’ultimo è dello scorso 18 giugno quando il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco, ha dichiarato che entro fine mese sarebbe arrivata in Assemblea capitolina la delibera per l’eliminazione delle botticelle dalle strade della città: un documento che, guarda caso, non si è mai visto e che non è neppure all’ordine del giorno per le prossime convocazioni”.

“Per l’ennesima volta – commenta Cristina Valeri, responsabile della LEIDAA di Roma – i Cinquestelle hanno preso in giro i cittadini romani. Nei prossimi giorni non faremo mancare una dura protesta contro una giunta che si interessa agli animali solo a parole”.

“Costretti a trainare pesanti carichi per numerose ore al giorno i cavalli non soffrono solo d’estate, ma tutto l’anno – conclude l’on. Brambilla. Per questo l’unica risposta corretta è l’abolizione del servizio, che è già possibile adesso. Se i 5s non sono d’accordo con questa interpretazione delle norme vigenti, possono sempre votare in Parlamento la mia proposta di legge che cancella questo servizio su tutto il territorio nazionale e toglie ogni alibi”.

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