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BRAMBILLA: «AL VIA LE PRIMARIE SULLA SICUREZZA»

Pubblicata il 3 Novembre 2007

“I Circoli della Libertà indicono le primarie sulla sicurezza, che si svolgeranno nella seconda metà di novembre. A darne l’annuncio è stata Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà, in una conferenza stampa che si è tenuta al Grand Hotel de la Minerve a Roma mercoledì 31 ottobre. Era presente anche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, con delega alla Sicurezza e alla Giustizia.
“I cittadini” ha spiegato Brambilla “verranno chiamati a votare una serie di proposte e di soluzioni elaborate dai Circoli della Libertà sul tema della sicurezza. E potranno così indicare le misure più urgenti e necessaria in materia. La politica non potrà non tenere conto dell’esito di queste primarie”. Positiva la reazione di Frattini, che ha sottolineato come in Europa le consultazioni tra i cittadini siano molto frequenti. “I risultati delle primarie” ha spiegato “potrebbero essere oggetto di una proposta di legge di iniziativa popolare, così come previsto dalla nostra Costituzione”.
La presidente dei Circoli della Libertà ha poi parlato del pacchetto sicurezza appena approvato dal Governo, definendolo “l’ennesima presa in giro degli italiani”. Ha detto che si tratta di “un manifesto di buone intenzioni destinate a rimanere tali, perché non si sa quale sarà il percorso di questi disegni di legge”. Ha spiegato poi che nel pacchetto sicurezza ci sono alcune norme positive come l’inasprimento delle pene, il rafforzamento dei poteri dei sindaci o le confische dei beni dei mafiosi, ma tutto questo non avrà un futuro parlamentare “perché una parte della maggioranza non vuole sentire minimamente parlare di giro di vite”. Sempre a proposito del pacchetto sicurezza, Frattini ha sottolineato la mancanza di ciò che preme di più ai cittadini: un processo per direttissima per tutti i reati di allarme sociale. Il vicepresidente della commissione europea ha ribadito inoltre la scarsità di risorse a disposizione delle forze dell’ordine per i compiti operativi e ha proposto una soluzione: “Bisognerebbe che una quota del 5 per mille della dichiarazione dei redditi, magari il 2 per mille, venisse destinato a questo scopo”.”

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