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BRAMBILLA:”NEL TURISMO SERVE PIU’ FORMAZIONE”

Pubblicata il 5 Dicembre 2008

“Una domanda che spesso non trova risposte nell’offerta, interi settori del turismo che, da troppo tempo, non fanno formazione adeguata e non aggiornano i loro addetti sulle nuove metodologie di lavoro. La formazione è sempre più al centro del dibattito, nel turismo, ma fino a ora alle parole sono seguiti pochi fatti, sia nel mondo associativo sia in quello accademico. Sul tema è intervenuto ieri il sottosegretario alla presidenza del consiglio, con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla, nel corso di un convegno all’università La Sapienza di Roma, non a caso intitolato «Formazione e politiche per la competitività del turismo, università, istituzioni, imprese».
«Presso il mio dipartimento», ha detto Brambilla, «ho istituito un comitato di studio sul tema della formazione del quale fanno parte docenti ed esperti del settore con lo scopo di procedere al più presto a proposte di razionalizzazione e di interventi strutturali sia nel campo della formazione pubblica che privata. Oggi abbiamo, per esempio, decine di facoltà di scienze del turismo che mettono in atto programmi disarticolati tra loro e che in realtà non identificano figure professionali che trovino corrispondenza nel mondo del lavoro».
Il sottosegretario ha poi evidenziato che «il nostro Paese ha una realtà di strutture ricettive e imprese, che sono alla costante ricerca di figure professionali competenti ai vari livelli. Come troppo spesso accade: mondo del lavoro e mondo universitario non riescono a incontrarsi. La domanda dell’uno non viene soddisfatta dall’altro, l’offerta dell’uno non trova corrispondenza nelle richieste dell’altro. Da qui la necessità di creare una sinergia tra queste realtà e procedere con una razionalizzazione di tutto l’esistente per avere un migliore risultato». Secondo il sottosegretario, «molto lavoro nel campo della formazione turistica viene poi svolto dalle strutture private, ma occorre che esse siano a sistema, con un programma generale che veda l’offerta di formazione garantita ai vari livelli e su tutto il territorio nazionale».
Brambilla non ha dimenticato anche la formazione per coloro che già lavorano all’interno di varie strutture turistiche. «Occorre riqualificare dal punto di vista professionale le figure esistenti, che già operano in questo settore. Anche su questo fronte, il comitato didattico, nato all’interno del dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, intende formulare proposte concrete».
Il  sottosegretario ha quindi ribadito l’intenzione del governo di sostenere la formazione in materia turistica ai vari livelli quale strumento indispensabile per potenziare lo sviluppo del settore nel paese e per garantire occupazione.

da Italia Oggi, 5 dicembre 2008”

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