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BRAMBILLA NEL COMITATATO DELL’EXPO 2015

Pubblicata il 25 Luglio 2008

“Sarà un Expo 2015 commissariato dal governo centrale, con gli enti locali, litigiosi, indeboliti nei poteri. Dopo la firma del decreto e la sua blindatura, ieri Palazzo Chigi ha reso noto il testo che sblocca la macchina espositiva: sette brevi articoli in cui, a farla da padroni, nel Cipem (il Comitato di programmazione e indirizzo), non saranno solo sette tra ministeri e sottosegretariati già anticipati, bensì, sorpresa, addirittura dieci: all’ultimo si sono aggiunti Esteri, Difesa e Cultura. Ci sarà dunque un super Cipem a 16 (governo, commissario straordinario, comune, provincia, regione, Cdc, fiera, ministeri dell’Economia, Infrastrutture, Agricoltura, Sviluppo economico, appunto Esteri, Cultura e Difesa e i sottosegretari di Protezione Civile e Turismo) composto per due terzi da ministri del governo. Cipem che avrà sede a Milano, delibererà con la presenza di almeno la metà dei suoi membri e sarà presieduto dal presidente del Consiglio, da un sottosegretario delegato o dal commissario straordinario (Cosde). Per il resto il decreto è nella sostanza quello anticipato. C’è un “Tavolo istituzionale per il governo complessivo degli interventi regionali e sovraregionali”, cioè le opere connesse riguardanti aree diverse da quelle del sito espositivo, presieduto dal Presidente della Regione pro tempore (mentre Cosde sarà Letizia Moratti con poteri ad personam fino al 2016). C’è un commissario che avrà poteri speciali ma solo sulle opere essenziali e dirette. Di vigilanza ma non più d’impulso invece su quelle connesse. C’è un Collegio di alta sorveglianza composto da 5 membri. E infine una Soge che gestirà i budget e gli appalti della kermesse guidata da un amministratore unico con ampie deleghe nominato dal Cipem su proposta del Cosde.
In sostanza: da decreto vince il governo centrale sugli enti locali. Il dualismo Moratti-Formigoni ha indebolito il fronte milanese. Senza contare le ambiguità verbali che persistono. Ad esempio: si scrive che il Cipem «esercita anche i diritti spettanti al cda» ma poi contemporaneamente che la Soge, di cui il Comitato è socio unico, è guidata da un amministratore unico. Un’ambiguità che lascia spazio a contenziosi. Non a caso già in autunno sarà probabilmente una legge organica sul modello Torino 2006 a disciplinare l’intera materia Expo 2015.
Prossimi step, la settimana prossima ci sarà l’ultima riunione del comitato di pianificazione, prima dell’attivazione del Cipem, che approverà lo statuto della Soge e nominerà al suo vertice Paolo Glisenti. Resta solo un’ultima incognita: chi sarà il sottosegretario delegato dal Premier a guidare il Cipem. Gianni Letta o Roberto Castelli? Se fosse l’esponente leghista, il Caroccio avrebbe in mano una delle poltrone/snodo più importanti.

Marco Alfieri, Il Sole 24 Ore, 25 luglio 2008

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