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Sono in politica per
realizzare ciò che
credo giusto, altrimenti
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di sognare.

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BRAMBILLA:”E’ LA VITTORIA DEI CITTADINI”

Pubblicata il 20 Novembre 2007

Michela Vittoria Brambilla, lei aveva messo il copyright sul Partito della libertà. Rivendica la primogenitura?
«In conferenza stampa il presidente Berlusconi ha ricordato che Partito della libertà è il nome cui pensava da sempre, poi la forza travolgente dei milioni di italiani che hanno firmato ai banchetti questo weekend l’ha convinto a scegliere la parola “popolo”. Il popolo è sempre determinante nelle sue decisioni».
Per lei è una rivincita dopo tante critiche ricevute anche da Forza Italia, o no?
«Non è una vittoria mia ma dei cittadini, in particolare di quelli associati ai Circoli della libertà».
Ma c’era lei in piazza San Babila abbracciata da Berlusconi, non i leader del partito.
«Eravamo a Milano, io ero appena arrivata da Assisi… ».
Quindi non la considera un’investitura?
«Io sono sempre in mezzo alla gente, in piazza, per strada, e vedo il male di questa politica     dominata da ricatti, compromessi, diatribe che si svolgono al chiuso di quegli acquari di cristallo che sono i palazzi del potere, ben lontani dalle esigenze degli italiani».
Lei e Daniela Santanchè siete l’immagine del nuovo partito: donne e giovani.
«Il presidente Berlusconi ha detto in maniera molto chiara che questo sarà il partito soprattutto di quella parte del corpo sociale che fino a oggi è rimasta fuori dalla politica, quindi anche dei giovani e delle donne. La battuta sui parrucconi sta a indicare questa necessità di rinnovamento, che non è soltanto generazionale ma anche nel modo di fare politica: partire dal basso, ascoltare i cittadini, garantire la possibilità di attuare le loro richieste. Sarà un rapporto continuo, non limitato alla campagna elettorale».
I suoi Circoli della libertà si scioglieranno nel nuovo partito?
«Sono una cinghia di trasmissione tra il pensiero e la volontà della gente e la politica, è un ruolo importante che i Circoli dovranno mantenere. Resteranno luoghi ai quali gli italiani potranno rivolgersi per portare le loro istanze. Certo, domenica sera ho annunciato la nostra adesione a questo progetto politico proprio perché siamo stati l’avanguardia, la costola fondante, e quindi la scelta del presidente Berlusconi non può che trovarmi molto lieta».
La svolta ha spiazzato solo gli alleati o anche Forza Italia?
«In realtà, di partito della libertà Berlusconi parlava da tre anni, non c’è nulla di nuovo. La decisione di attuarlo oggi è la più giusta perché è la richiesta che sale dalla gente. Da un anno e mezzo viviamo nell’immobilismo della politica che ha contribuito ad allontanare il Palazzo dal Paese».
Ma nemmeno il centrodestra è unito come una volta.
«I rapporti non sono più quelli dei cinque anni di governo; adesso anche qui hanno cominciato a prevalere gli interessi dei partiti su quelli dei cittadini. Berlusconi ha preso atto della difficoltà di portare avanti un progetto politico in assoluta coesione con gli alleati e ha tirato le conseguenze. Ha visto giusto, come sempre, soprattutto perché il partito della libertà è quello che chiedono gli italiani. Ai gazebo è venuta a firmare anche tantissima gente che aveva votato Prodi, e tutti chiedevano un’unica cosa: tornare alle urne e avere un governo che rappresenti davvero i cittadini. La soluzione è trovare un accordo sulla legge elettorale e subito dopo andare a votare».”
Il Giornale, 20/11/07

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