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BRAMBILLA:”FERMEREMO IL DDL SALVA-CLANDESTINI”

Pubblicata il 26 Aprile 2007

“«Sarà battaglia fino alla fine. I Circoli della libertà non si piegano». Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’organizzazione che fa capo a Forza Italia, non esita ad ammettere che il tema dell’immigrazione le sta molto a cuore. «Perché – sbotta – tocca la vita quotidiana di tutti noi, la nostra sicurezza». E promette di non perdere un attimo per contrastare il disegno del governo tramutato in ddl delega.
«La nostra mobilitazione – annuncia una delle azzurre predilette dal Cavaliere – sarà immediata. E non soltanto perché lo ritengo necessario personalmente ma per le centinaia di mail che mi sono arrivate in queste ore. La difesa della cultura italiana, della storia e delle tradizioni del nostro Paese non cesserà un momento».
Mobilitazione, ma come?
«Con tutti gli strumenti che la Costituzione ci mette a disposizione. Con una raccolta di firme per una petizione popolare da inviare al presidente della Repubblica, Napolitano. E poi con una petizione all’Unione Europea per denunciare una legge che non è conforme alle direttive comunitarie. Qui non si tratta di xenofobia ma di affrontare un problema realmente grave».
Petizioni per bloccare l’iter della legge?
«Ovviamente ci auguriamo che questa normativa muoia ancora prima di nascere ma non ci fermeremo neanche se riuscirà a superare l’esame del Parlamento. Noi raccoglieremo le firme e le autenticheremo perché, nel caso, vengano utilizzate per la richiesta di referendum abrogativo. Abbiamo la forza per mettere insieme 500mila firme. Noi abbiamo la forza e gli italiani sono stanchi».
Qual’è l’elemento peggiore del ddl del governo?
«Il fatto che mira sostanzialmente a legalizzare, in varie forme, l’immigrazione clandestina. Non solo. In assoluto contrasto con le normative europee privilegia i diritti dell’immigrato rispetto a quelli che devono essere invece i suoi doveri specifici».
E poi?
«II capitolo sicurezza che trovo basilare. Quali controlli sono previsti? Con l’autosponsorizzazione un immigrato che dispone di un reddito ha diritto di soggiorno in Italia. E tutto questo facendo finta di ignorare che esistono decine di organizzazioni criminali disposte a finanziare in ogni modo l’ingresso legale di immigrati da impiegare poi come manovalanza per ogni tipo di traffico».
Amato ha detto che l’enorme numero dei clandestini dipende dalla Bossi-Fini…
«Lo trovo clamoroso. Devo dire che il ministro dell’Interno mi ha molto stupito. La Bossi Fini certo non è perfetta e andrebbe sicuramente migliorata anche perché il tempo è passato e molte cose sono cambiate. Ma non è certo peggiorando il quadro generale che possiamo risolvere il problema. Non è riducendo le nostre frontiere ad una gruviera che ci presentiamo all’Europa. E visto che non si riescono a fare i controlli, come invece si fa in Paesi come Francia, Germania e Spagna, allora si pensa bene di aprire le frontiere e basta. Assurdo».
Ai ministri Amato e Ferrero che cosa vorrebbe dire?
«Che per certi versi non temono il ridicolo. Il concetto del rimpatrio volontario, norma davvero originale nel panorama europeo, espone l’Italia ad una figura, diciamo, ingenua».
Gli italiani vengono da una storia fatta di molte emigrazioni…
«Gli italiani lo sanno bene. Ma ovunque siano andati nel mondo hanno lavorato e si sono adattati alle regole, le hanno rispettate. Oggi abbiamo un rovesciamento della logica: è l’Italia che si adegua agli immigrati, che si azzera e tende a cancellare la propria cultura per favorire l’integrazione. Un principio che non ha senso e contro il quale noi ci batteremo sempre. La nostra cultura non si tocca e le regole, come le leggi, debbono valere per tutti. Immigrati compresi».
Sarà battaglia a tutto campo?
«Assolutamente sì. Fino alla fine. Per le nostre tradizioni e i nostri valori. E sono sicura che saranno in moltissimi a sostenerci. Questo ddl non piace a noi ma non piace neanche a sinistra»”
Nazione – Carlino – Giorno, S. Mastrantonio, 26/04/07

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