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BRAMBILLA: “GIÀ QUATTROMILA ADESIONI AI CIRCOLI DELLA LIBERTÀ”

Pubblicata il 20 Dicembre 2006

“Sono già più di 4000 i “circoli della libertà” nati nelle città d’Italia. E tantissimi altri sono in fase di costituzione e di affiliazione all’associazione nazionale “Circolo della Libertà”. Lo conferma con entusiasmo Michela Vittoria Brambilla, presidente del movimento: “Siamo sommersi di richieste da parte di gruppi di cittadini un po’ da tutto il Paese. Eppure, è solo poco più di un mese che si è costituita l’associazione nazionale “Circolo della Libertà”, che ha proprio l’obiettivo di dare corpo e voce a quella larga parte della società italiana che, non solo non trova un’adeguata rappresentanza nella politica di questo Governo, ma che si rende conto della necessità di scendere in campo direttamente per tutelare il primato dell’individuo e delle sue libertà”. Ogni giorno la sede dell’associazione nazionale (Milano, via Torino n. 68) riceve dalle 100 alle 150 nuove richieste di costituzione da parte di cittadini. Tra questi, solo il 7/8 % ricopre anche incarichi politici a livello locale. Per oltre il 90% le richieste di costituzione di circoli della libertà arrivano da persone omogeneamente distribuite sul territorio (nord, sud, centro), un po’ di tutte le età e che operano in molteplici campi professionali. Molti di loro sono giovanissimi. “Tutte queste persone hanno in comune le stesse motivazioni – continua il presidente Brambilla – Si rendono conto che oggi, più che mai, è forte la necessità per ognuno di scendere in campo direttamente, anche per un’istanza di autotutela. Per difendere i i propri diritti , i propri interessi, la propria libertà e per partecipare al processo di modernizzazione del Paese.” In questa fase si sta procedendo in due direzioni: si da luogo all’affiliazione alla sede nazionale dei tanti circoli sorti spontaneamente in questi mesi in tutta l’Italia (recepiscono lo statuto nazionale ed inviano la domanda di affiliazione) e contemporaneamente si guida la nascita dei circoli che si costituiscono ora sul territorio italiano. “Quello che emerge con chiarezza è che ci sia una radicata e diffusa volontà di partecipazione alla vita dello Stato che rifiuta con determinazione ogni forma di statalismo – aggiunge Michela Vittoria Brambilla – Sono scesi al nostro fianco sia gli imprenditori, soprattutto piccoli e medi, sia i commercianti che gli industriali, che gli artigiani, ma anche i loro dipendenti, che condividono con i datori di lavoro molti più valori di quanti la sinistra voglia far credere; e poi ci sono i lavoratori autonomi, i professionisti e i tanti giovani che si propongono una crescita umana, professionale e imprenditoriale. E poi molte donne, oggi ancora affidate alla tutela ideologica di un ormai arcaico femminismo massimalista. Sono queste le categorie che più chiaramente avvertono di non poter prendere parte alla trasformazione del Paese, perché a loro è negato il luogo stesso della politica. Ma sono tanti anche i cittadini “comuni” che si sentono “esclusi” da una burocrazia incomprensibile, da un sistema di cooptazione che favorisce le lobby e non i meriti”. I “circoli della libertà” costituiscono quindi il motore di una discesa in campo da parte di nuovi soggetti della società civile che vogliono e devono prendere parte alla costruzione del proprio futuro. “Non si tratta di un partito politico ma di un grande movimento di massa, che parte dalla base, dai cittadini ed a loro vuole dare voce e rappresentanza – continua il presidente Brambilla – Noi condividiamo i principi ed i valori di promozione della pace, della libertà, della dignità della persona umana, della centralità dell’individuo e della famiglia, della necessità di combattere la tentazione statalista, dell’economia di mercato dove l’iniziativa d’impresa è uno strumento per il progresso e la solidarietà, della sussidiarietà, della giustizia, dello Stato di diritto, dello sviluppo sostenibile. E’ la via europea, cristiana e liberale.”. Una fitta rete di Circoli della Libertà, costituiti in ogni città, in ogni comune, ed il Circolo della Libertà nazionale “on line” saranno lo strumento d’ascolto del Paese, di dibattito, per poi passare ad iniziative concrete in tutte le città d’Italia. Le figure di coordinamento provinciale e regionale dei Circoli della Libertà sul territorio verranno scelte democraticamente dalla base dei circoli stessi e non secondo logiche di cooptazione, proprie di altre organizzazioni. Nei prossimi mesi si procederà in questa direzione.
Per informazioni sulle modalità di costituzione dei circoli della libertà: www.circolodellaliberta.it, circolodellaliberta@email.it oppure tel. 331.6395528”

Autore – Andrea Valle Libero del 20/12/2006

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