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GIUSTIZIA MINORILE, BRAMBILLA: “SUBITO UN PIANO PER CONTRASTARE IL DISAGIO DEI GIOVANI E METTERLI DAVVERO IN CIMA ALL’AGENDA DI GOVERNO, NON SOLO A PAROLE”

Pubblicata il 21 Gennaio 2014

“Mettere i giovani e i giovanissimi, che rappresentano il nostro futuro, in cima all’agenda di governo, non utilizzandoli soltanto come argomento di slogan nei discorsi pubblici, ma realizzando iniziative concrete e con un piano serio e adeguatamente finanziato di sostegno”. Lo chiede l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, prendendo spunto dal passaggio dedicato alla giustizia minorile nella relazione alle Camere del ministro Guardasigilli. “La relazione – sottolinea l’on. Brambilla – conferma che non è più rinviabile un complesso di interventi concreti per contrastare la povertà e l’esclusione sociale di fasce sempre più ampie di minorenni”.
Secondo la parlamentare di Fi, “le carenze del nostro welfare, storicamente frammentato e iniquo, sono oggi aggravate dalla crisi economica che ha ridotto o addirittura annullato gli effetti positivi dei “paracadute” tradizionali: la famiglia e le comunità locali, ormai non più in grado di supplire, com’era parzialmente accaduto in passato, alle insufficienze “croniche” del sistema: dalla pura e semplice “assistenza” a chi non ce la fa più, all’assenza di una rete nazionale dei servizi per la prima infanzia, alle lacune dell’offerta formativa. Le conseguenze tra i minori – dispersione scolastica, abuso di sostanze stupefacenti, reclutamento nella criminalità organizzata, solo per citarne alcune – sono sotto gli occhi di tutti gli osservatori e puntualmente registrate dalle parole del Guardasigilli. Che cosa aspetta allora il governo – chiede l’on. Brambilla – a lanciare un piano serio e adeguatamente finanziato per sostenere l’infanzia e l’adolescenza? Occorre restituire ai ragazzi libertà di scelta, opportunità e orizzonti. Il governo Letta ignora il disagio minorile e lo ha dimostrato “rubando” il futuro dei più giovani: abbiamo visto solo tagli dolorosi, improvvidi e ingiustificabili a quel che resta dei fondi sociali, come il Fondo per l’Infanzia e l’Adolescenza. Faccio appello a tutti i ministri perché non si limitino a pronunciare grandi discorsi sulla centralità della famiglia, ma si facciano effettivamente carico del problema. Invece di essere complici dello “scippo” delle risorse destinate a bambini e ragazzi”.

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