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TURISMO ORGANIZZATO:ITALIA LA META PIÙ RICHIESTA AL MONDO

Pubblicata il 3 Giugno 2011

L’Italia si conferma la destinazione più richiesta dai clienti dei tour operator internazionali, nel 90,6 per cento dei casi. È quanto emerge dall’indagine annuale sul turismo organizzato dell’Osservatorio nazionale del turismo, condotta su un campione di 575 operatori tra i 4 mila circa che nel mondo trattano l’Italia.
Il primo dato di riferimento rilevato dall’indagine è che il 43,3% dei grandi buyers a livello mondiale indica un aumento delle richieste di viaggi organizzati nel 2011. La domanda, quindi, torna a crescere in modo significativo, anche se la ripresa è più sentita su alcuni mercati, come l’India, dove risulta in aumento per il 67,8% dei tour operators, la Russia (72,7%), i Paesi Scandinavi (57,5%) e gli Stati Uniti (49%).
Anche le richieste verso l’Italia mostrano un chiaro recupero: cresce la quota di buyers che indica un aumento (il 40% rispetto al 36,5% del 2010).
Tra i mercati più importanti, si segnala il dato di pieno ottimismo espresso dagli operatori statunitensi in quasi la metà dei casi (il 49%), la stabilità prospettata dal mercato francese (60,6%), da quello tedesco (57,1%) e da quello britannico (54,3%) e le difficoltà di quello spagnolo, dove il 41,7% dei tour operators indica un calo della domanda di viaggi intermediati verso l’Italia. Altrove prevale la crescita: in Russia (indicata dal 63,6%), in India (61,1%), in Corea (60%) e in Australia (70%). Invece è significativa la quota di operatori che prospetta un calo della domanda verso l’Italia in Giappone (40%), colpito dal gravissimo terremoto di Sendai.
L’Italia si pone dunque al top tra le destinazioni richieste (90,6%), seguita quasi sempre, dalla Francia (53,6%) e dalla Spagna (47,5%). Sui mercati più importanti, quello europeo e quello statunitense, questa rendita di posizione si mantiene salda, e in questi anni l’Italia ha consolidato la sua presenza e il suo appeal, passando dall’80,4% all’88,5% in Europa e restando solidamente al 95% negli Usa. In tutti gli altri Paesi, l’Italia resta la prima destinazione richiesta ai tour operators, con le uniche eccezioni del Brasile, dove la Francia conquista la leadership di meta più ambita e l’Italia è seconda, e del Giappone, dove la destinazione più richiesta è la Germania e l’Italia si colloca al quarto posto dopo la Francia e la Gran Bretagna.
“Si tratta di un dato molto positivo e che premia il lavoro svolto dal sistema in questi anni – spiega il ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla – Occorre sottolineare, inoltre, che la discrepanza esistente tra i desideri dei clienti e il venduto effettivo – ad oggi l’Italia rappresenta il 31,2% del totale dei viaggi organizzati – si spiega con la struttura della nostra offerta turistica. I tour operator si rivolgono essenzialmente agli alberghi. L’Italia ha molti posti letto alberghieri, 2,2 milioni, ma distribuiti su una rete di imprese dalle dimensioni relativamente piccole. La nostra media è di 66 posti letto per esercizio. Quindi è più difficile rispondere con efficienza alle richieste dei grandi buyers internazionali che ragionano su numeri molto elevati.
È questa una delle ragioni per cui il governo ha deciso di istituire i distretti turistico-alberghieri. Non soltanto queste reti di impresa opereranno in zone a burocrazia zero, quindi con tutte le agevolazioni del caso, ma avranno anche la dimensione critica per interloquire con i grandi operatori del turismo organizzato internazionale e conseguentemente portare il dato di venduto effettivo al pari di quello relativo alle richieste dei viaggiatori”.

 

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