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BRAMBILLA:”I CIRCOLI CONFLUIRANNO NEL PDL”

Pubblicata il 13 Agosto 2009

“”Nessun ritardo di Forza Italia nel processo di costituzione del partito unico”. Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario con delega al Turismo, risponde così al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, secondo il quale la “macchina organizzativa più pronta ad accelerare è quella di An”. La fondatrice dei Circoli della Libertà, da anni al fianco del Cavaliere, non vede “sostanziali discrepanze” tra i partiti del centrodestra. Ed è pronta a scommettere sulla “solidità” della leadership berlusconiana, anche ora che si comincia a parlare di successione.
È vero, come dice La Russa, che la macchina organizzatva di Forza Italia fatica ad ingranare in vista del Pdl?
Penso proprio di no. E, sinceramente, non ne sono per nulla preoccupata.
Il clima di fusione tra i partiti del centrodestra è quello che si aspettava un anno fa, alla “rivoluzione del predellino”?
Non vedo tra An e Forza Italia sostanziali discrepanze. E mi sembra che i primi cento giorni di attività di questo governo e di questo Parlamento lo dimostrino ampiamente.
Lo Statuto del Pdl è in cantiere, ormai non si torna indietro. La nuova struttura del partito unico la soddisfa?
Non si è mai avuto in Italia un partito che, in così poco tempo, sia riuscito a realizzare risultati elettorali altrettanto vistosi e significativi.
Berlusconi sostiene che tutte le cariche “dovranno essere elette democraticamente”, quindi con delle primarie. An non è d’accordo. Lei che ne pensa?
Il dna del Popolo della Libertà è quello di un partito che, più di qualsiasi altro prima d’ora, ha saputo dar voce ai cittadini. Ne consegue che anche i suoi rappresentanti dovrebbero essere eletti democraticamente.
Ultimamente si è parlato della successione a Berlusconi nella guida del centrodestra. Chi sarà, secondo lei, il futuro successore? Uno tra Tremonti, Formigoni e Fini?
La Fantapolitica è un gioco che mi ha mai entusiasmata. E poi mi pare che i consensi ottenuti da Berlusconi, anche nei sondaggi, tolgano ogni dubbio sulla solidità del suo premierato. Il resto sono soltanto chiacchiere.
Berlusconi ha pubblicamente detto che “in questo governo si diverte di più”. Lei che lavora a stretto contatto con il Cavaliere, sa dirci come sta affrontando questi primi mesi di governo?
Non lo chiamerei tanto divertimento quanto grande soddisfazione per aver finalmente messo insieme in Parlamento una maggioranza che, in così poco tempo, è stata già in grado di produrre leggi e riforme di rilevante importanza. Nessun altro, prima d’ora, c’era mai riuscito.
A settembre è in programma un piccolo rimpasto. Si parla di una sua promozione a ministro…
Se andrà a leggersi il decreto che fissa poteri e competenze del mio sottosegretariato, capirà che non è certo la divisa di ministro che oggi mi manca per espletare al meglio le mie funzioni. Comunque, non spetta certo a me prendere decisioni del genere.
Pensa che ministri e sottosegretari che sono parlamentari dovrebbero dimettersi dal doppio incarico?
Penso che ciascuno debba essere libero di prendere la propria decisione.
Torniamo al PdL. Lei è la fondatrice dei Circoli della Libertà. Ora che l’obiettivo del partito unico è stato raggiunto, che fine fanno i Circoli? Hanno esaurito il loro mandato?
Sarebbe davvero strano che le tantissime persone che hanno tenacemente lavorato per questo obiettivo, scomparissero proprio ora che lo hanno raggiunto. Questo per dirle che i nostri Circoli non solo sono una grande rete, ma stanno dando anche il loro contributo perché il Popolo della Libertà consolidi la sua identità di grande partito  che ha saputo gettare le basi per un sostanziale rinnovamento della politica italiana.
Quindi i Circoli non verranno sciolti?
I Circoli della Libertà proseguiranno il loro percorso nel PdL. Mi pare importante sottolinearlo, proprio perché questa è la loro naturale collocazione. E non mancano di certo le adesioni al progetto.
La Tv della Libertà, però, ha chiuso i battenti…
La Tv della Libertà è stata voluta da Berlusconi proprio per dare corpo e dimensioni popolari all’idea di partito che da lì a poco sarebbe stato costituito. E, da questo punto di vista, mi pare che si sia fatto un buon lavoro. In realtà , la tv non chiude. Andrà avanti con le sue trasmissioni, adeguando la linea editoriale al mutato scenario politico. Mi è stato chiesto di continuare ad occuparmene.
Il senatore Marcello Dell’Utri, fondatore dei “Circoli del Buongoverno”, in un’intervista al Riformista dice che lei “ottenuta la carica di governo ha mollato i Circoli”. Cosa gli risponde?
Alle provocazione del senatore dell’Utri non ho mai risposto e non vedo perché dovrei cominciare a farlo proprio ora.
E a Tremonti vorrebbe dire qualcosa? Di recente, c’è stata una rivolta dei ministri sulla questione dei tagli. Anche lei si mette nell’elenco degli scontenti?
Penso che il ministro Tremonti abbia fatto bene a imporre una Finanziaria più snella, che spalma nell’arco di un triennio quei tagli della spesa pubblica indispensabili per ridurre il debito e per salvare la nostra economia dal baratro. Ed era chiaro che, per raggiungere questo obiettivo, anche i ministeri avrebbero dovuto mettere in conto qualche sacrificio. Certo, mi dispiace che anche il turismo – un settore che oggi attraversa un periodo di crisi – ci sia andato di mezzo. Ma vuol dire che tirerò la cinghia, cercando di far fruttare di più le risorse di cui dispongo. Come?
Ad esempio, ristrutturando qualche carrozzone come l’Enit che non ha certo ben assolto il ruolo per cui è stato creato. E cioè, portare in Italia nuovi turisti.
Il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, invita l’Udc a sostenere la maggioranza e a entrare a far parte del governo. Condivide questa proposta?
Non mi pare che il PdL, per governare questo paese, abbia bisogno dei voti dell’Udc. Certo è, però, che Casini dovrà pur decidere, un giorno o l’altro, cosa vuole fare da grande. Ma questo è solo un suo problema.
È di ieri la notizia che Berlusconi presiederà il Comitato per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche lei ne farà parte. Come lavorerà il Comitato?
L’obiettivo di questo Comitato è quello di pianificare una serie di interventi. Si va dal restauro di importanti sedi culturali al potenziamento dei flussi turistici.
Come l’hanno presa gli esponenti del Carroccio che, come è noto, non amano molto la figura di Garibaldi?
Non mi pare che questo programma di opere e di restauri abbia avuto obiezioni o reazioni negative da parte della qualcuno.
“Libero”, Margherita Movarelli,13 agosto”

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