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BRAMBILLA:”IL GOVERNO CONTRO I VIAGGI DEL SESSO”

Pubblicata il 12 Novembre 2008

“Con il claim «E se fosse tuo figlio?», governo e operatori lanciano insieme una campagna di comunicazione contro il turismo sessuale, i cosiddetti viaggi della vergogna. La sottosegretaria al turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha presentato a Roma il codice etico, con la certificazione del turismo responsabile, che vede coinvolta l’intera filiera delle vacanze organizzate: dagli operatori agli agenti di viaggio, dagli albergatori alle compagnie aeree.
Con 2,5 milioni di bambini vittime nel mondo, di cui il 40% con meno di 12 anni, il turismo sessuale è l’enorme cono d’ombra che incombe sul fenomeno dei viaggi e genera un mercato che vale più di 80 miliardi di euro. «Solo una comunicazione efficace nelle agenzie di viaggi, sui cataloghi dei tour operator, negli aeroporti e negli alberghi», ha spiegato Brambilla, «può davvero scuotere le coscienze. Attraverso l’adozione di un codice etico vogliamo coinvolgere gli operatori, che potranno addirittura annullare un contratto con quei corrispondenti locali che indurranno il turista-ospite a sfruttare le occasioni d’incontro con i minori».
Il paradosso vuole che in Italia esista una delle legislazioni più avanzate in Europa (la legge 269/98), che prevede l’arresto fino a 12 anni per chi organizza o fruisce di viaggi finalizzati al turismo sessuale, ma purtroppo è spesso disattesa. «Intendo coinvolgere i ministri del turismo di tutto il mondo in uno sforzo congiunto per combattere questo fenomeno vergognoso», ha annunciato Brambilla.
Del turismo sessuale, grazie a una pluriennale collaborazione con l’Ecpat, organizzazione onlus che si occupa di questa piaga del consumismo, si è fatta carico anche l’Omt (Organizzazione mondiale del turismo): non è un caso che, nei prossimi giorni, proprio Roma diventerà la sede del segretariato mondiale per l’etica del turismo. «Un attestato di fiducia», ha concluso Brambilla, «all’impegno di governo e operatori contro quella che è anche una forma di razzismo, perché chi organizza o fruisce di un viaggio della vergogna, pensa che quei bambini non siano uguali ai propri figli».
La campagna di comunicazione coinvolgerà sia il turismo organizzato di agenzie e alberghi, sia il turismo on-line e telematico, attraverso un impegno concreto dei gds, dei sistemi di prenotazione e delle agenzie web. Una sensibilizzazione a tappeto che, negli auspici delle associazioni di categoria aderenti come Astoi, Fiavet, Assotravel, Assoviaggi e Federviaggio, vedrà gli stessi operatori e adv quali consulenti di uri turismo responsabile.

Andrea G. Lovelock, Italia Oggi, 12 novembre 2008

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