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BRAMBILLA:”IL MANIFESTO DEL MADE IN ITALY”

Pubblicata il 20 Marzo 2008

“Si fa presto a dire “made in Italy” quando i maggiori problemi per i produttori italiani sono all’interno e non all’esterno, come tutti tendono a pensare. Prendete il caso di un marchio in crescita come quello di Nero Giardini e scoprirete che avere la sede nelle Marche, «dove mancano le arterie di collegamento con i grandi centri», è un gran bel problema «di cui la politica non sì è mai occupato», come ha spiegato Enrico Bracalente, amministratore unico della Bag. Proprio per questa ragione, “capitani d’industria” e manager prestati alla politica, hanno presentato ieri a Roma il “Manifesto degli imprenditori italiani per la tutela e il rilancio del marchio Italia”.
A guidare il rilancio del prodotto italiano sono Michela Vittoria Brambilla e Santo Versace, entrambi candidati con il PdL alle prossime elezioni, che hanno firmato per primi il manifesto.
Il documento, che contiene le richieste da esporre al futuro governo, è articolato in nove punti: riduzione del carico fiscale; rafforzamento della competitività; riduzione delle pratiche burocratiche; convergenza tra innovazione, ricerca e investimento delle imprese; rafforzamento del rapporto tra banche e imprese; internazionalizzazione; sviluppo delle infrastrutture; rispetto dell’ambiente e, infine, sicurezza sul lavoro.
«Per salvaguardare il made in Italy occorre migliorare la produttività a costi compatibili», ha detto la Brambilla, «attraverso la detassazione degli straordinari e la detraibilità delle spese per l’innovazione dei prodotti e una più efficace collaborazione con le istituzioni europee per l’attuazione di politiche antidumping» per un protezionismo in stile Usa.
Per Santo Versace, il cui ingresso in politica «è solo un punto d’arrivo, essendo questo il mio vero mestiere», occorre «semplificare la burocrazia visto che il sistema paese è fermo. Noi i talenti li facciamo scappare, tanto che in questi anni abbiamo fatto di tutto per intaccare il made in Italy, grazie alla latitanza del governo e all’emergenza rifiuti in Campania».”
Libero Mercato, 20/03/2008

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