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BRAMBILLA:”MVB GUIDA LA SQUADRA EMILIANO-ROMAGNOLA DEL PDL”

Pubblicata il 13 Marzo 2008

“Michela Vittoria Brambilla: «Paracadutata? Non è vero, mia mamma è di Forlìi, ho chiesto io di correre qui»
Il Popolo delle libertà, chiuse le liste elettorali con «notevoli sacrifici», presenta la squadra emiliano-romagnola, guidata dalla rossa Michela Vittoria Brambilla. Che si difende dall’accusa di essere una paracadutata, «mia madre è di Forli, ho chiesto io a Berlusconi di candidarmi qui», mentre tra gli azzurri continua a circolare una mai! anonima che traccia un bilancio sprezzante sul team elettorale scelto per la sfida di aprile. E se l’obiettivo «è arrivare al 35% in regione», il vero nemico, più che il Pd, sembra l’Udc: «Ex amici – di-
ce il fìniano Berselli – che hanno fatto una scelta funzionale alla sinistra».
Il coordinatore azzurro Giampaolo Bettamio, circondato dalla quasi totalità della squadra, non nasconde che le liste «sono state fatte con notevoli sacrifici, abbiamo dovuto dare spazio a persone impegnate a livello nazionale e altre impegnate sul nostro territorio». Sacrifici che non tutti hanno apprezzato, visto il malumore (rigorosamente anonimo) che agita il popolo del Pdl in Emilia-Romagna, Anche per la presenza di donne (il 26%, contro il 40% del Pd). A partire dalla mail, non firmata, che è circolata in contemporanea con la diffusione dei nomi ufficiali in lista: un lungo atto dì accusa, a partire dal nome, sull’esclusione di donne e personalità del territorio dalla squadra elettorale.
L’ex Udc Carlo Giovanardi, che guida la pattuglia del Pdl al Senato, guarda l’orizzonte con ottimismo: «Per la prima volta c’è una squadra competitiva, in grado di mettere in difflcoltà la sinistra in Emilia-Romagna». Il coordinatore regionale di An, Filippo Berselli, traccia il traguardo: «L’obiettivo in Emilia-Romagna? Il 35%, visto che siamo finalmente uniti e il trend è favorevole». Secondo il finiano, msomma, aspettarsi venti eletti alla Camera e otto al Senato «è realistico».
Michela Vittoria Brambilla, la rossa milanese animatrice dei Circoli della libertà, guida le truppe berlusconiane in Emilia-Romagna. Ma non ci sta, dopo tante polemiche, a fare la parte della paracaduta. «Mia madre è di Forli, sono io che ho chiesto a Berlusconi di essere candidata qui», dice Brambilla, prima di accettare un Cd composto da Federico Mecozzi, giovane riminese e aspirante autore dell’inno ufficiale del Pdl: «Lo farò ascoltare a Berlusconi», promette la Brambilla.
Il vero avversario, però, più che il Pd di Veltroni sembra l’Udc di Casini. L’ex Udc Giovanardi definisce quella di Casini, che ha deciso di non seguire come lui il Pdl, «una scelta incomprensibile che favorisce il Pd». Il finiano Berselli rincara la dose: «Quello all’Une non è un voto inutile, anzi. È un voto utile, ma per aiutare le sinistre a conquistare di nuovo l’Emilia-Romagna». La replica dell’Udc non si fa attendere.Per Gian Luca Galletti le parole di Giovanardi sono «incomprensibili e ottuse. Come Berlusconi cerca di vincere le elezioni a tutti i costi – dice Galletti – anche a costo di allearsi col diavolo». Giovanardi, accusa il segretario bolognese Udc Maria Cristina Matti, «insegue solo il seggio sicuro». Eppure, da qui alle amministrative 2009, il Pdl non chiude laporta a eventuali alleanze con l’Udc. «Non mettiamo limiti alla divina provvidenza – sorride Giovanardi – ma serve un cambiamento di rotta da parte dell’Udc».
(Corriere di Bologna del 13/03/2008) ”

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