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BRAMBILLA:”NEI NOSTRI CIRCOLI C’E’ LA GENTE-GENTE”

Pubblicata il 12 Aprile 2007

“Ha passato la Pasqua nella casa di Lecco, con il suo bambino di due anni e mezzo, i 14 cani, 24 gatti, due asinelli, tre cavalli e due caprette, salvate giustappunto dai pranzi pasquali dei suoi vicini negli anni passati. Una vacanza micro, per
Michela Brambilla, capo dei giovani di Confcommercio e da qualche mese leader dei Circoli della libertà. E’ la donna di cui Berlusconi ha detto ai colonnelli di Forza Italia: «Magari avessi avuto nelle mie aziende un amministratore delegato come lei». Chissà guanti accidenti le hanno tirato i big del partito, i Bondi i Cicchitto, terrorizzati all’ idea che la nuova creatura politica del Cavaliere porti alla loro smobilitazione. Lei, Michela, sorride e minimizza: «Ma no, magari qualcuno agli inizi può aver pensato male, magari c’è stato un difetto di comunicazione… Noi non ci vogliamo sostituire a nessuno, c’è spazio per tutti e l’obiettivo è lo stesso». Attaccare divisi per colpire uniti? «Molto più uniti», annuisce energicamente, «di quanto pensino gli stessi partiti. Noi siamo già all’attuazione concreta di un grande partito unico del centrodestra, perché è quello che gli elettori di centrodestra ci chiedono».
Daniela Santanchè da una costala di An ha dato il via a sua volta alla rete dei circoli “D-donna” con il medesimo obiettivo. «E infatti io e Daniela abbiamo un ottimo rapporto», conferma Michela Brambilla, «anzi, le ho messo a disposizione tutto il mio know how, a partire dai prototipi della nostra modulistica proprio perché, quando sarà il momento, sarà più facile potersi affiliare». L’identikit dei suoi «circolanti», Michela Brambilla lo snocciola volentieri: solo per il 20% ceto politico, il resto impiegati, studenti, imprenditori… «Gente-gente, insomma». Non è chiaro perché questa gente-gente non prenda direttamente la tessera di Forza Italia, tanto il leader maximo poi è sempre lui, Berlusconi. «II circolo è una realtà meno impegnativa», spiega la signora, «meno, come dire, compromettente rispetto all’ adesione a un partito tradizionale».
Alle amministrative di primavera i Circoli non scenderanno in campo direttamente con proprie liste: «Ci stiamo ancora organizzando», dice Michela, «ma dall’anno prossimo non escludo nulla». Per ora, confida, l’impegno che la occupa giorno e notte è la nuova televisione (andrà sia su Sky sia sul digitale terrestre), “Tv delle libertà”, che sta mettendo in piedi «alla velocità della luce» per esser pronti a partire entro maggio. Berlusconi stesso ha annunciato entusiasta il progetto a una recente riunione di Forza Italia. Il palinsesto è pronto: due studi, uno a Roma l’altro a Cologno Monzese. Da Milano, Michela risponderà in diretta alle telefonate della gente. Dalla capitale, in diretta tutti i giorni, verrà individuato un tema-clou, che poi verrà sviscerato in interviste volanti con i passanti. «Si parlerà di tasse, sicurezza, cose così», puntualizza la leader. «Certo non la riforma elettorale o i Dico, roba che la mia casella mail è intasata di proteste che dicono tutti la stessa cosa: “Che ce ne importa di ‘sta roba? Sono dibattiti falsi, fatti solo perché non si parli delle nostre buste paga”». Niente tg, ma una contro-rassegna stampa quotidiana. Ah, e niente politici in video ma solo gente comune. Nemmeno Berlusconi, il giorno della chiusura della campagna elettorale? Ecco, in questo caso, ammette Michela, un’eccezione si potrà anche fare.”
Il Messaggero, Barbara Jerkov, 12/04/07

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