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BRAMBILLA:”SI AGLI IMMIGRATI NO AI CLANDESTINI”

Pubblicata il 26 Aprile 2007

“Una raccolta firme da inviare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E una denuncia, già pronta, da spedire all’Unione europea per “violazione delle norme comunitarie”. Il tutto da utilizzare se il disegno di legge sull’immigrazione varato dal consiglio dei ministri non si “perderà” per i corridoi del Parlamento, senza diventare legge. Esattamente quel che spera Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà. «Incoerenza, pressapochismo e demagogia oltre a un pizzico di buonismo ideologico. Ecco il cocktail micidiale che esce da questo ddl», attacca subito Brambilla.
Scontato il fatto che il disegno non le piace, che cosa pensate di fare?
«Inizieremo una raccolta di firme. Arrivati alle cinquecentomila necessarie, e se il disegno diventerà legge, allora le utilizzeremo per chiedere immediatamente la convocazione di un referendum».
Ma che cosa non la convince?
«Beh, intanto si continua a parlare di diritti degli immigrati, ma non si citano mai i doveri…».
Che sarebbero…
«Rispettare il nostro Paese, non venire a fare i clandestini. Sia chiara una cosa: noi dobbiamo aprire le porte agli immigrati, ma solo a quelli che vogliono integrarsi».
Mi perdoni. Ma la “Bossi-Fini” invece garantiva tutto questo?
«Era ed è una buona legge. Che magari va migliorata».
Però i flussi di arrivi non sono calati, anzi.
«Ma quello guardi che non dipende mica dalla “Bossi-Fini”. Più clandestini in Italia è il risultato del contrasto all’immigrazione clandestina avvenuto in altri Paesi europei. Dalla Francia alla Germania, alla Spagna i sistemi di controllo hanno funzionato».
E in Italia no. Perché?
«L’Italia, a differenza degli altri Paesi, ha una forte predominanza di organizzazioni criminali che aiuta gli immigrati a entrare nel nostro territorio, poi li usa come braccio armato nei propri traffici. Il 50% degli immigrati presenti in Italia sono clandestini, gestiti da queste organizzazioni. E questo ddl altro non farà che aiutare questo meccanismo».
Però il disegno aiuta tanti onesti giovani a regolarizzarsi…
«Già detto. Ben vengano le persone oneste. Ma quelle disoneste? Quelle che non saranno più espulse ma “invitate” al rimpatrio volontario? Se ne andranno mai?»
Tra pochi giorni i Circoli della libertà saranno a Genova per un convegno. E legherete immigrazione e sicurezza. Perché?
«Perché i due temi sono strettamente connessi, purtroppo. E in una città come Genova sono particolarmente sentiti. Ne parleremo il 7 maggio, alle 18,30, a Palazzo Ducale. Con noi ci saranno Sandro Bondi, Carlo Giovanardi, Claudio Scajola, Ignazio La Russa. Credo sia giusto soffermarsi su temi così importanti e cercare soluzioni. E questo ddl lo rende ancor più di attualità».”
Il Secolo XIX, Lorenzo Cresci, 26/04/07

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