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Sono in politica per
realizzare ciò che
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mi sarei accontentata
di sognare.

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UNA TV PER LA GENTE FATTA DALLA GENTE

Pubblicata il 28 Giugno 2007

“«Una tv per la gente e fatta dalla gente». A dirlo è stata l’imprenditrice Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Associazione Nazionale Circolo della Libertà  e  dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, che ha presentato ieri la Tv della Libertà che, dalle 14 di domani andrà in onda sul canale 862 di Sky. E su diciassette emittenti regionali, fra cui Supernova per il Lazio e Più Blu per la Lombardia (l’elenco completo è nel sito www.latvdellaliberta.it).
«Molti programmi offrono un palcoscenico ai politici ma nessuno fa sentire la voce delle persone comuni – ha commentato – E i Circoli della Libertà, un movimento in continua espansione, sono nati proprio per soddisfare l’esigenza della gente di dialogare con la classe politica. La Tv della Libertà diretta dal giornalista Giorgio Medail, trasmette quattro ore in diretta tutti i giorni – dalle 14 alle 18 – in cui cittadini possono denunciare qualsiasi episodio di degrado, dalla malasanità alla giustizia ingiusta».
A voi si rivolgono molte donne, giovani e studenti universitari: quali sono i problemi più urgenti?
 «L’inefficienza dei servizi: dall’emergenza rifiuti di Napoli alle carenze della sanità pubblica con liste d’attesa di mesi. Noi siamo orgogliosi di avere convinto il Parlamento a togliere il ticket sulle visite specialistiche con la nostra campagna “No Ticket No Tax”. Le donne lamentano la mancanza di strutture di sostegno per le mamme che lavorano. La piaga peggiore per chiunque sono le tasse e una busta paga dimagrita per tre persone su quattro».
Ogni giorno Michela Vittoria Brambilla risponderà in diretta alle domande del pubblico. Quali saranno i temi delle prime puntate?
«Lunedì si discuterà di droga e del rapporto con le comunità islamiche. Martedì affronteremo la questione dei campi Rom a Roma: è un argomento che interessa al di là degli schieramenti politici, perché alcuni di questi individui rubano e creano un degrado pazzesco attorno al Tevere, che oggi assomiglia alle favelas di Rio. Sui problemi reali della società la gente non si divide fra destra e sinistra: io sono un’imprenditrice ma sono in sintonia con Cremaschi del sindacato FIOM, che pensa che Prodi faccia male all’Italia».
Come replica alle accuse di populismo e antipolitica?
«Il Circolo della Libertà non è antipolitico: noi amiamo e difendiamo le nostre istituzioni repubblicane. Perciò vogliamo che siano sempre trasparenti e facciamo notare che la politica nobile non centra nulla con le azioni di questo governo. Il populismo non esiste più da anni: chi ne parla non vive in mezzo alla gente come noi e non conosce la realtà del Paese, quindi non è in grado di rappresentare i cittadini e tantomeno di provvedere alle loro necessità».”
Il Tempo, Luca Benedetti, 10/06/07

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