E proprio per andare incontro alle esigenze immediate delle nostre imprese del turismo, mi sono impegnata per attivare con le banche il progetto “Italia&turismo”, con l’obiettivo di mettere a disposizione del comparto ingenti risorse finanziarie aggiuntive ed a condizioni particolarmente vantaggiose rispetto alla ordinaria attività creditizia. Si tratta di quasi 3 miliardi di euro, un plafond senza precedenti, messi a disposizione da 8 importanti istituti di credito, attraverso più di 20mila sportelli in tutta Italia, dal Nord al Sud. Risorse immediatamente disponibili, grazie anche alla collaborazione importante delle associazioni di categoria, e che possono essere utilizzate in vario modo: chirografari come mutui ipotecari.
E oggi sono lieta di annunciare lo stanziamento di 118 milioni di euro a disposizione del settore turistico per finanziare progetti di eccellenza che le regioni presenteranno recependo iniziative di soggetti pubblici ma anche privati. Proprio insieme alle regioni, abbiamo definito i criteri di valutazione di questi progetti, andando a sostenere sia i classici prodotti turistici nazionali – mare, montagna e cultura – ma valorizzandone nuove realtà e itinerari, sia progetti di realizzazione di turismo accessibile o che sviluppino i comparti del termale e benessere, del turismo religioso, del turismo della natura, del turismo sportivo e del turismo enogastronomico. Siamo solo in attesa della ratifica del nostro testo da parte della Conferenza Stato Regioni.
Sul fronte internazionale ho approfondito la collaborazione con la Cina, il Giappone e la Korea e ho sottoscritto accordi di cooperazione turistica con vari paesi tra i quali la Russia. Il mese prossimo restituiremo la visita che ci ha fatto in Italia il mio omologo russo. Sarà occasione per proficui incontri con gli operatori russi e per insediare il “working group” che affronterà tra l’altro l’annoso problema dei visti. Per quanto riguarda le professioni turistiche, ho compiuto un primo passo portando in Consiglio dei ministri un disegno di legge sulle professioni del turismo montano, che si propone di valorizzare ruoli tradizionali e nuove figure professionali, per dare più garanzie agli operatori e più sicurezza ai turisti. I prossimi passi, già allo studio, riguardano il riordino della professione di guida turistica, oltre a disegni di legge per lo sviluppo dei circuiti del golf e per la valorizzazione dei beni culturali a fini turistici. Abbiamo anche provveduto, sul lato della domanda, a compiere azioni di assistenza e di tutela: ha avuto grande successo, come sapete, il progetto dei Buoni vacanze, che contiamo di poter rifinanziare presto. Permettetemi infine di ricordare la proroga al 2015 delle concessioni balneari, contenuta nel decreto cosiddetto “milleproroghe” all’esame del Parlamento, che consentirà alle aziende del settore di operare per cinque anni in un regime di stabilità.



