9) Le imprese chiedevano di essere coinvolte nell’elaborazione delle politiche turistiche del governo
“Abbiamo costituito a questo scopo un “comitato ristretto del Ministro” del quale fanno parte i presidenti delle principali associazioni di categoria del settore: Federturismo, Confturismo e Assoturismo. Presso il Ministero sono stati inoltre costituiti Comitati e commissioni tematici per lo sviluppo dei vari comparti turistici, di cui fanno parte anche rappresentanti delle associazioni di categorie: il comitato per lo sviluppo delle sinergie tra gli eventi sportivi e la promozione dell’immagine dell’Italia e del turismo; la commissione per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo termale e del benessere; la commissione per la promozione e il sostegno del turismo enogastronomico; il comitato per le strategie e lo sviluppo dei prodotti turistici italiani volto alla destagionalizzazione; la commissione per la promozione del turismo accessibile; il comitato per le politiche economiche e fiscali relative alle imprese e al mercato del lavoro; il comitato per la razionalizzazione della formazione turistica; il comitato per l’innovazione nel turismo”.
10) Le imprese e i lavoratori chiedevano al governo importanti misure sul lavoro in tema di semplificazione, flessibilità, ripristino del lavoro a chiamata, sostegno all’occupazione e formazione
Il governo è già largamente intervenuto con incentivi normativi ed economici validi anche per il settore turistico. In particolare :
– sono state realizzate misure di deregolazione e semplificazione della gestione documentale dei rapporto di lavoro (abrogazione libri paga e matricola) e misure di semplificazione e razionalizzazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nell’ottica del sostegno alle piccole imprese;
– è stato ripristinato il lavoro a chiamata che è fondamentale nel settore turistico e ha semplificato il lavoro a tempo parziale;
– è stata reintrodotta la normativa sul lavoro a termine che non è più limitato a esigenze temporanee quale eccezione alla regola del contratto a tempo indeterminato;
– è stata ripristinata (in finanziaria) la percentualizzazione dell’apprendistato ed è stata legittimata la richiesta, avanzata con forza dagli operatori del settore, di poter impiegare gli apprendisti per cicli stagionali;
– è stato incentivato e semplificato l’apprendistato (che comporta una forte riduzione del costo del lavoro) attraverso il canale della formazione aziendale;
– è intervenuto sulla flessibilizzazione degli orari di lavoro (manovra estiva 2008) che sono una delle principali leve della produttività aziendale;
– ha incentivato l’occupazione giovanile attraverso i buoni lavoro che possono ora essere utilizzati in tutti i settori produttivi per giovani con meno di 25 anni regolarmente iscritti alla scuola o all’Università. L”uso dei buoni (fermo restando il tetto dei 10 mila euro) è stato esteso alle imprese familiari in tutti i settori. Con il sistema dei buoni lavoro è possibile impiegare (entro il limite dei 3 mila euro) anche i percettori di sostegno al reddito e, in via sperimentale, i lavoratori a tempo parziale;
– ha varato il piano straordinario per la formazione e un piano giovani per soddisfare i fabbisogni formativi di un settore sempre più sofisticato che però risulta poco attrattivo per il pregiudizio contro il lavoro manuale. Occorre un grande sforzo culturale per rilanciare il valore del lavoro nel processo educativo e il turismo può offrire ai giovani le prime esperienze di lavoro.



