BRAMBILLA:”VOGLIO UNA MONTAGNAPIU’ SICURA”

D. Come è cambiata la sua vita dalla nomina a ministro?

R. «Poco. Però è cambiata molto la prospettiva per il settore del turismo: ora siedo in Consiglio dei Ministri, posso intervenire e collaborare con gli altri colleghi per una politica comune. Vi sono colleghi ministri con cui mi interfaccio spesso e predisponiamo sinergie. Con Sandro Bondi, Claudio Scajola, come con Stefania Prestigiacomo e Giorgia Meloni, ad esempio».

D. Oltre ad Andrea Bocelli, quest’anno avrete anche Al Bano come testimonial nel mondo.

R. «Un altro artista molto popolare che farà conoscere le nostre eccellenze».

D. E’ vero che chiama suo figlio “Mowgli”?

R. «Sì, perché vive in mezzo agli animali: 14 cani, 27 gatti, 4 cavalli, 2 asini e 8 capre. E ora un altro cucciolo, Nemo, di due mesi, che lo lecca in continuazione… L’ho portato via ad un senza tetto che lo teneva legato ad un carrettino, sfruttando la sua dolcezza per l’accattonaggio. Chi ama gli animali come me non può ammettere che si uccidano per divertimento…».

D. Allude alla sua battaglia contro l’emendamento che introduce una sorta di deregulation sulla caccia?

R. «Molto pericolosa per l’impoverimento della fauna e anche per chi passeggia in campagna correndo il rischio di venir impallinato».

D. Sempre dell’idea di dare un fratellino a Vittorio e adottare un altro bimbo senza famiglia?

R. «Certamente si e credo di dover accelerare i tempi. Tutti dovrebbero adottare un bambino avendone le possibilità. So che il mio Vittorio potrebbe esserne molto geloso, ma si abituerà».

“Chi”, Giulia Cerasoli, 17 febbraio 2010