L’INIZIATIVA DEL CAVALIERE E’ UNA MOSSA GENIALE

“Con quelle gambe, non può riscuotere la simpatia delle  donne. Con quel carattere, non può riscuotere la simpatia degli uomini.  Con quelle ambizioni, non può riscuotere la simpatia di nessuno. Parliamo dei parlamentari del centrodestra, ovviamente, che vedono in Michela Vittoria Brambilla un rischio molto più che una opportunità. L’ho portata per primo in televisione e so con quanta determinazione insegua un obiettivo. Quello iniziale era di farsi conoscere. Obiettivo non facile, visto che Confcommercio era rappresentata alla grande in televisione da Sergio Billè. La invitammo una volta, ma il ciclone Billè non le lasciava spazio. La sua fortuna fu duplice: la caduta del presidente di Confcommercio e l’assoluta incompatibilità col teleschermo del successore Carletto Sangalli. Ecco dunque Michela, presidente dei giovani di Confcommercio, sedere ormai a pieno titolo sulle bianche poltrone di “Porta a porta” per la delizia dei fotografi che avevano le loro   macchine  calamitate  dalle splendide gambe della signora. Non sarebbe onesto, tuttavia, ridurre le doti della Brambilla a quella nobile e visibile parte del corpo. La ragazza ha grinta e cervello e lo dimostrò nei dibattiti televisivi rendendo dura la vita agli esponenti del centrosinistra prima e dopo le elezioni del 2006. Se ne accorse subito Silvio Berlusconi che la contattò all’istante per due ragioni: le inquadrature delle telecamere avevano colpito anche lui, che a certi dettagli è sensibile più di altri, ma soprattutto l’aveva colpito la capacità della Brambilla d’infilzare l’avversario molto più di alcuni politici di professione. Bella, grintosa, proveniente da quella “trincea del lavoro” alla quale il Cavaliere è rimasto legatissimo: c’erano tutti gli ingredienti perché Michela fosse messa alla prova. Berlusconi scoprì anche nella Brambilla una notevolissima capacità organizzativa. Da lì sono nati i cinquemila Circoli della libertà, da lì è nato il Partito della libertà che turba allo stesso modo i sonni del centrodestra e del centrosinistra. Per onestà dobbiamo ammettere che non sappiamo quale reale consistenza abbiano i primi e soprattutto il secondo. Ma anche gli avversali più irriducibili (e a Berlusconi certo non mancano) riconoscono che l’iniziativa del Cavaliere non è una mattana di mezza estate, ma può rivelarsi una mossa geniale se non altro per i moltissimi usi ai quali si presta.
A torto o a ragione, nel centrodestra e in larga parte dell’Unione si è convinti che le elezioni non siano lontane. Qualcuno (Berlusconi tra questi) punta al 2008, pochi temerari vanno oltre la primavera del 2009. Con quale sistema si voterà? Non sappiamo se lo spettro del referendum da celebrare nella primavera dell’anno prossimo faciliterà una riforma elettorale. E i meccanismi tecnici in gioco sono così complicati che risparmieremo al lettore la spiegazione di cose che non abbiamo capito nemmeno noi. Ma di dritto o di rovescio il nuovo partito tornerà certamente utile al Cavaliere. Come ha dimostrato nell’ultima campagna elettorale, egli conosce gli umori della gente meglio di chiunque altro. E come nel ’94 capì per primo che il bipolarismo (o di qua o di là) era entrato nel sangue degli elettori molto prima che in quello dei politici, oggi ha intuito che il germe dell’antipolitica è molto più diffuso di quanto non si pensi. Se Forza Italia resterà partito autonomo, il Partito della libertà potrà raccogliere quelle forze moderate sparse in sigle e siglette che non vogliono confluire nel movimento principale di Berlusconi e il voto dei tanti scontenti di ieri e di oggi che vogliono comunque una cosa nuova non priva di attrazione demagogica. Se invece si arrivasse al grande partito unico del centrodestra da opporre al Partito democratico, il Partito delle Libertà sarebbe il contenitore mediaticamente più adatto alla bisogna. Nessuno deve mettersi agli ordini della Brambilla. Ma è la Brambilla che ha consentito a Berlusconi di compiere una mossa abilissima. Oggi soltanto mediatica, domani chissà.”
Il Secolo XIX, Bruno Vespa, 23 agosto