BRAMBILLA: “CERCO DI IMPARARE DA CHIUNQUE”

Lei però è un’animalista sui generis. Nes­suna pietà per i crostacei: commercia gamberi. E neanche per i salmonidi: li im­porta affumicati.
«Questa è una delle leggende più sceme che mi hanno cucito addosso. Intanto il mio co­re business è l’acciaio. Sal e Sotra Coast im­portano prodotti alimentari di vario genere, soprattutto piatti pronti, salse, specialità ga­stronomiche. In bilancio l’ittica rappresen­ta un’inezia, ma non è che posso rifiutarmi di commercializzarla, per lo stesso motivo per cui, se vendi la Coca-Cola, devi prender­ti anche la Fanta. E comunque, scusi, non sono una talebana: il vegetarianismo è una scelta personale, che da liberale non posso imporre al mondo intero. Di sicuro io non mangio i miei amici. Ma lei lo sa come ucci­dono i cavalli?».
Lasci perdere, vengo dalla città che ha in­ventato la pastissada de caval , l’unico piatto scomunicato nella storia della Chiesa, con bolla papale di Gregorio III, poiché l’ippofagia era stata introdotta di qua delle Alpi dai barbari.
«Siccome si rifiutano di entrare nella came­ra della morte, li frustano negli occhi».
Terribile. Il soprannome Rossa salmona­ta chi gliel’ha appioppato?
«Non ammazzo salmoni, chiaro?».
So che è molto gelosa della formula al­chemica applicata alla sua chioma.
«Stesso colore ramato della mamma, appe­na rinforzato. Però non ho neppure un capel­lo bianco. In compenso ho sempre più ru­ghe, vede?». (Si distende il viso con le mani).
Non si butti giù.
«La vuol sapere una cosa? Il corpo è l’ultimo dei miei pensieri. Mi curo soltanto per un dovere di rappresentanza. Credo d’essere in assoluto la donna del Parlamento che de­dica meno tempo ai trattamenti di bellez­za».
Quanto?
«Zero».
A Vanity Fair nel 2007 confidò che non andava dall’estetista da almeno 10 anni.
«Sono diventati 13. Ma credo che in realtà siano 15. Non mi trucco, non mi do lo smalto alle unghie. Luca e Umberto, i miei due par­rucchieri di Calolziocorte, mi vedono soltan­to quanto la frangetta arriva al naso».
Dal momento in cui si alza dal letto al mo­mento in cui esce di casa, quante ore de­vono passare, come minimo?
(Si ripete ad alta voce la domanda). «Minuti 5 di orologio. Il tempo di vestirmi. Da 20 mi­nuti a un’ora se invece lo chiede alla moglie, madre e zoofila».