Emilio Fede racconta che, mentre era in visita ad Arcore, Berlusconi gli chiese: «Ti dispiace se arriva la Brambilla?».
«Ma figurati!», rispose lui. Poi, vedendo arrivare lei, se ne andò.
«Avrà avuto da fare. Emilio mi vuole molto bene. Lo stimo tantissimo. Ha un dote rara: s’ammazza di lavoro».
Nel 1991 lei fu imbarcata sulla nave Zefiro e andò a seguire la guerra del Golfo per conto del Tg4. Che cosa accadde per farle cambiare lavoro?
«In una pausa fra un programma e l’altro che curavo per Mediaset, mio padre rilevò a Milano il 50% del Salumaio, il negozio di via Montenapoleone. Preso dal nuovo impegno, mi pregò di dare un’occhiata per un paio di mesi ai conti di una sua azienda. Andarci e innamorarmi di questo lavoro fu tutt’uno. Ma considero quello del giornalista il mestiere più bello del mondo. E infatti conservo la mia rubrica domenicale sulla Provincia di Lecco . Si chiama Cani, gatti & C.».
Quanto deve della sua fama all’esibizione delle autoreggenti col pizzo nello studio di Porta a porta?
(Abbassa lo sguardo). «Quella che lei chiama esibizione fu uno scatto rubato mentre cercavo di sistemarmi sulla poltrona durante una pausa pubblicitaria. I fotografi s’erano seduti per terra per riprendermi a tradimento».
Malignano che lei abbia chiesto alla Vita in diretta di sostituire la poltroncina riservata agli ospiti con uno sgabello, più adatto a mostrare le gambe.
(Si fa seria). «Chi ha inventato questa indiscrezione deve soffrire di qualche tara».



